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Medusa di Caravaggio Galleria degli Uffizi Firenze

text Francesca Lombardi
video Silvia Bavetta

5 Giugno 2020

La riapertura degli Uffizi attraverso le parole del Direttore

Eike Schmidt ci racconta i suoi capolavori

Dopo 85 giorni finalmente di nuovo aperti: gli Uffizi tornano con tutta la loro Bellezza, che oggi - complice l'assenza - sembra ancora più luminosa. Abbiamo avuto il privilegio di visitarli ancora una volta con il Direttore delle Gallerie, Eike Schmidt, che
ci ha svelato in un video le opere che sente più vicino in questo momento
storico così particolare.

Prima di tutte la maestosa Sala della Niobe: personaggio della mitologia greca, Niobe peccò di superbia al cospetto degli Dei che la punirono uccidendo davanti ai suoi occhi dodici dei suoi quattordici figli.

Sala della Niobe, Galleria degli Uffizi

Nella sala omonima il marmo che la rappresenta mentre protegge la figlia più piccola è una copia romana di un originale greco; stessa provenienza e data per le altre undici statue della Sala. La Niobe diventa allegoria di una umanità ferita che però continua a difendersi. E poi La Primavera di Botticelli, simbolo della Rinascita, la Sacra Famiglia di Michelangelo e la Madonna del Cardellino di Raffaello per alleggerire lo spirito. La Medusa di Caravaggio, che ci ricorda nella sua forma le insidie del virus, per
non dimenticare il nostro recente passato.

Tondo Doni, Michelangelo

Se questi sono i capolavori del Direttore, le nuove sale da lui fortemente volute, vi permetteranno di godere tutti i meravigliosi dipinti della Galleria e di scegliere i quadri più cari alla vostra sensibilità. Il nuovo allestimento delle sale, con una maggior distanza
delle opere stesse, e l’accesso contingentato post pandemia consentono infatti di
vivere una esperienza inedita - più tranquilla e prolungata rispetto al passato -  anche per chi conosce bene gli Uffizi e i capolavori custoditi qui.

Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi

Innanzitutto il numero massimo di visitatori che possono stare contemporaneamente in Galleria è stato ridotto della metà,
passando da 900 a 450, in modo da garantire a ciascuno, durante il tour nel
museo, in media 44 metri quadrati di spazio.

Galleria degli Uffizi, Firenze

Di fronte alle opere principali (come appunto Venere e Primavera del Botticelli, il doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, il Tondo Doni di Michelangelo, la Madonna del Cardellino di Raffaello e la Medusa di Caravaggio) sono stati poi incollati,
sul pavimento, indicatori di distanza, che segnalano in quali punti e quante
persone possono sostare di fronte ai dipinti in modo da non creare
assembramenti. Vi lasciamo alle immagini della nostra visita in Galleria, in attesa di vivere
questa bellissima esperienza personalmente, avvolti in un silenzio solenne e
antico. Come questo luogo merita.

Places

In questo articolo abbiamo parlato di Uffizi

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