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Anselm Kiefer. Angeli caduti, Palazzo Strozzi (photo Ela Bialkowska, OKNO Studio Ⓒ Anselm Kiefer)
12 Aprile 2024

Le mostre da vedere assolutamente a Firenze

Tutti gli appuntamenti da non perdere

Tutti gli appuntamenti con l'arte da non perdere a Firenze:

Palazzo Strozzi è pronto ad ospitare una grande mostra ideata e realizzata insieme a uno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo, Anselm Kiefer. L’esposizione permette di entrare in contatto diretto con il maestro tedesco attraverso un percorso tra lavori storici e nuove produzioni, tra cui una nuova grande opera creata in dialogo con il cortile rinascimentale. Un viaggio attraverso allegorie, figure e forme che riflettono sull’identità, la poesia, le vicende storiche e i diversi pensieri filosofici.

Anselm Kiefer, Dáphnē

Il Museo Novecento celebra i dieci anni dalla propria inaugurazione, avvenuta nel 2014, ospitando Ritorni. Da Modigliani a Morandi, una grande mostra dedicata alla storia di una delle sue raccolte più pregiate: la Collezione Alberto Della Ragione. Riunite per la prima volta una quindicina di opere di grandi maestri del novecento italiano. Assieme al mitico Autoritratto di Modì, sono esposte la Natura morta metafisica di Morandi, la Camera Incantata di Carrà e la grande Crocifissione di Guttuso, tutti prestiti di inestimabile valore storico artistico giunti dai grandi musei italiani e stranieri.

Autoritratto di Modì

  • JANNIS KOUNELLIS AL MUSEO NOVECENTO (fino al 9 giugno)

L’arte di Jannis Kounellis torna a Firenze con la mostra La stanza vede. Disegni 1973-1990. Oltre cento opere su carta, per lo più eseguite a china, matita, carboncino tra gli anni Settanta e Ottanta, ed esposte integralmente per la prima volta nel 1990, in una mostra curata da Rudi Fuchs dal titolo La Stanza Vede al Gemeentemuseum Den Haag dell’Aia. Quella esposizione fu l’occasione per verificare un diverso aspetto della poetica dell’artista, conosciuto come uno dei protagonisti dell’Arte Povera, e della sua indubbia qualità di grande maestro del disegno, secondo le inclinazioni più ricorrenti degli artisti moderni dal Quattrocento in poi.

JANNIS KOUNELLIS AL MUSEO NOVECENTO

Le opere fotografiche senza tempo del Maestro napoletano Mimmo Jodice sono per la prima volta in mostra a Firenze, a Villa Bardini. Sono esposte 80 opere, realizzate tra il 1964 e il 2011, che ripercorrono i più importanti temi del lavoro artistico di Mimmo Jodice, suddivisi nelle sezioni Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari. A Firenze la mostra si arricchisce di una nuova sezione dedicata alle immagini delle opere fiorentine di Michelangelo Buonarroti, che escono dagli archivi del grande fotografo dopo trent’anni. Accompagna poi l’esposizione un documentario sulla vita dell’artista, realizzato dal regista e autore Mario Martone, suo amico e concittadino. Una ricerca del vuoto per rispondere alla sua incapacità di accettare il caos e la follia dove, nell’escludere ogni rumore, lui trova una nuova dimensione personale e metafisica.

Mimmo Jodice a Villa Bardini ph. Stefano Casati

  • UNSETTLING GENEALOGIES AL MUSEO NOVECENTO (fino al 28 aprile)

Le sale al primo piano del Museo Novecento ospitano Unsettling Genealogies, la mostra dell’artista Alessandra Ferrini che è parte di un’indagine critica sulla storia delle istituzioni culturali italiane che è stata avviata dall’artista nel 2020. Questa nuova produzione pone l’accento sulle origini coloniali e fasciste di alcune istituzioni artistiche italiane e dei loro fondatori, unendo riflessioni storiche, politiche e personali, allo scopo di evidenziare la dimensione affettiva della storia. In Unsettling Genealogies l’artista intreccia storie familiari con considerazioni sulla classe sociale, la storia coloniale, l’imperialismo europeo e l’eredità fascista.

Unsettling Genealogies Lungomare Volpi

  • ANDRÉ AL MUSEO NOVECENTO E AL MUSEO BARDINI (fino al 9 giugno)

Il Museo Novecento ospita un grande progetto espositivo dedicato all’artista tedesco André Butzer, a cura di Sergio Risaliti, Liebe, Glaube und Hoffnung al Museo Novecento dal 1° marzo al 9 giugno e »… und der Tod ist auch ein Leben.« (…e anche la morte è una vita), al Museo Stefano Bardini dal 22 marzo al 9 giugno. La mostra, nella sua duplice articolazione, consente di approfondire l’intera parabola artistica di André Butzer, la cui pratica prende avvio da un’originale commistione tra l’espressionismo europeo e la cultura popolare americana.

André Butzer

  • DIVINA SIMULACRA AGLI UFFIZI (fino al 30 giugno)

Le più belle statue antiche degli Uffizi esposte nelle sale al piano terra del museo vasariano: in questi ampi spazi i visitatori potranno vederle e ammirarle da vicino, in tutta la loro bellezza. Fra queste vi era la Venere dei Medici, destinata a diventare, per i due secoli successivi, l’icona e il simbolo del museo fiorentino. Per breve tempo, alcune delle opere classiche più celebri degli Uffizi sono poste fuori dalle loro collocazioni storiche: obiettivo di Divina Simulacra è restituire al pieno godimento del pubblico capolavori in alcuni casi difficilmente apprezzabili da vicino nei loro dettagli più suggestivi e proporre accostamenti fra le diverse sculture, impossibili da realizzare nel contesto dell’ordinario allestimento.

Divina Simulacra

  • L'INCANTO DI ORFEO A PALAZZO MEDICI RICCARDI (fino all'8 settembre)

Si intitola L’incanto di Orfeo, a cura di Sergio Risaliti e Valentina Zucchi la grande mostra che vede Palazzo Medici Riccardi ospitare 80 opere d’arte dedicate alla figura chiave della mitologia greca che spaziano dall’antichità ad alcuni inediti di grandi artisti contemporanei. Tra le opere in mostra, provenienti da prestigiose istituzioni culturali italiane e internazionali è possibile ammirare lavori di Tiziano e Rembrandt, De Chirico e Feuerbach. A partire dalla presenza emblematica della statua di Orfeo di Baccio Bandinelli nel cortile principale di Palazzo Medici Riccardi e dalla risonanza del mito nella civiltà rinascimentale, moderna e contemporanea, nasce il progetto di mostra, dedicato al rapporto secolare tra arte, musica, poesia e filosofia. Alle opere figurative saranno accostati codici e volumi originali a stampa dei testi classici e moderni, così come saranno ricordate anche le opere in musica ispirate al mito di Orfeo.

Baccio Bandinelli, Orfeo che incanta cerbero Palazzo Medici Riccardi (ph. Antonio Quattrone, Courtesy MUS.E)

Gli spazi del Gallery Hotel Art ospitano l’artista Emanuele Napolitano, alias Druid, con la sua prima mostra personale a Firenze dal titolo And still they don’t believe it, a cura di Valentina Ciarallo. Per gli spazi del Gallery Hotel Art, Druid presenta un progetto del tutto originale, composto da un nutrito numero di opere inedite, come la serie di pitture dedicata ai dodici segni zodiacali. Un oroscopo per immagini dove simboli e volti si rispecchiano in un suggestivo dualismo di colori e sagome. Ogni dipinto è accompagnato dalla predizione sul destino individuale, espressamente formulata dall’artista.

Druid, Ti ci devo portare (Courtesy l’artista)

La nuova mostra racconta i 102 anni di storia della Maison, in un omaggio ai modelli emblematici, agli elementi iconici, al talento dei Direttori Creativi e dei maestri artigiani che li hanno creati nel corso degli anni. Ad aprire l’itinerario, una cronologia illustrata si rivela ai visitatori man mano che percorrono le varie rampe di scale, tracciando la storia della Maison attraverso date, eventi e figure chiave. Al primo e secondo piano dell’edificio sono allestite otto sale tematiche, a sé stanti e visitabili in qualsiasi ordine, e ciascuna presenta un aspetto peculiare della straordinaria storia della Maison.

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