Le mostre da vedere assolutamente a Firenze
Da Maurizio Cattelan a Palazzo Strozzi a Giacometti e Fontana al Palazzo Vecchio: tutti gli appuntamenti da non perdere
Tutti gli appuntamenti con l'arte da non perdere in primavera a Firenze:
REACHING FOR THE STARS. DA MAURIZIO CATTELAN A LYNETTE YIADOM-BOAKYE (fino al 18 giugno)
La mostra Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye propone
Una selezione di opere dei più importanti artisti contemporanei internazionali, tra cui Maurizio Cattelan, Sarah Lucas, Damien Hirst, Lara Favaretto, Cindy Sherman, William Kentridge, Berlinde De Bruyckere, Josh Kline, Lynette Yiadom-Boakye, Rudolf Stingel. Tra pittura, scultura, installazione, fotografia, video e performance, la mostra Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye esalta il dialogo tra Palazzo Strozzi e l’arte contemporanea proponendo ai visitatori un percorso alla scoperta delle grandi stelle dell’arte globale degli ultimi anni insieme a uno sguardo alle più giovani generazioni.

GIACOMETTI – FONTANA. LA RICERCA DELL’ASSOLUTO (fino al 4 giugno)
Alberto Giacometti e Lucio Fontana insieme in mostra nella Sala delle Udienze e nella Sala dei Gigli del Museo di Palazzo Vecchio. Un dialogo potente fra due giganti del Novecento, grazie al confronto straordinario fra capolavori in arrivo dall’Italia e dall’estero. Per la prima volta sono messe in relazione queste due colonne portanti del XX secolo, così distanti nelle attitudini e nella vita, ma altrettanto legate da una riflessione sulla verità nell’arte, conquistata attraverso l’esperienza della materia e insieme dell’immaginazione, in bilico fra la dimensione primordiale del tempo e quella cosmologica dello spazio. Al Museo Novecento, sempre nello stesso periodo, troviamo la mostra Lucio Fontana. L’origine du monde, che nasce dalla volontà di esplorare alcuni aspetti ancora poco sondati dell’opera del maestro italo-argentino.

LUCA GIORDANO. MAESTRO BAROCCO (fino al 5 settembre)
Luca Giordano (1634-1705), fra gli artisti più virtuosi e prolifici del Barocco italiano, lascia a Firenze, all’interno di Palazzo Medici Riccardi, splendide testimonianze del suo operato. Si tratta delle due volte dipinte per la Galleria degli Specchi e per la Biblioteca Riccardiana. In virtù di queste straordinarie opere, Firenze e MUS.E vuole riservare al pittore un'attenzione speciale, grazie alla mostra Luca Giordano. Maestro barocco a Firenze, che si tiene a Palazzo Medici Riccardi dal 30 marzo al 5 settembre. La mostra è centrata sul rapporto intercorso fra il pittore napoletano e le grandi famiglie fiorentine, pronte ad accogliere le novità della sua pittura e a investirlo di importanti esecuzioni. Fra queste - oltre ai granduchi medicei - si ricordano le famiglie Del Rosso, Corsini, Sanminiati, Andreini, Martelli e Riccardi, a cui il pittore lascerà in consegna importanti capolavori su tela e a fresco destinati a segnare la storia del Barocco in città.
ELEONORA E L'INVENZIONE DELLA CORTE FIORENTINA (fino al 16 maggio)
Un'esposizione importante al museo del Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti che racconta l'eleganza e la ricercatezza nell'abbigliamento, il gusto per i gioielli e i segreti della bellezza della Duchessa Eleonora di Toledo a cinque secoli dalla sua nascita. La mostra è curata da Bruce Edelsien e Valentina Conticelli e vede al centro il ritratto con il quale Agnolo Bronzino ha raffigurato la nobildonna moglie di Cosimo I de' Medici.

ESCHER (fino al 7 maggio)
Al Museo degli Innocenti troviamo ancora fino al 7 maggio circa 200 opere e i lavori più rappresentativi dell'artista olandese Escher, celebre in tutto il mondo per le sue opere più iconiche come Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata.

GUARDARE E ASPETTARE: ENRIQUE MARTINEZ CELAYA SCULTURE SELEZIONATE 2005-2023 (31 marzo - 5 giugno)
Al Museo Marino Marini dal 31 marzo al 5 giugno troviamo Guardare e aspettare: Enrique Martínez Celaya Sculture Selezionate 2005-2023, la prima mostra in Italia dell'artista Enrique Martínez Celaya. Martínez Celaya ha sperimentato anche la scultura, la fotografia, il video e la scrittura indagando attraverso tutti questi media le relazioni fondamentali tra l’uomo e il mondo. Il suo linguaggio figurativo affonda le radici nella natura, partendo da immagini comuni e familiari come alberi, fiori, fiumi, cieli, mare, ma anche animali e figure umane. L'iniziale semplicità di questo immaginario, però, lascia il posto a un'esperienza più profonda, opaca e instabile, che si cela sotto la superficie. In occasione dell’esposizione al Museo Marino Marini, la Galleria Secci ospita, dal 5 maggio al 29 luglio 2023, una personale dell’artista che presenta invece, nella sua sede, le opere pittoriche.

HENRY MOORE IN FLORENCE (fino al 31 marzo)
Un omaggio a Henry Moore a 50 anni di distanza dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972. Fino al 31 marzo 2023 Family Group e Large Interior Form sono esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria ed eccezionalmente sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte, in dialogo con il patrimonio storico-artistico di Firenze.

LIGHT, GAZE, PRESENCE (fino al 24 settembre)
Una mostra di Y.Z. Kami (Teheran, 1956) che presenta una selezione di opere esposte per la prima volta a Firenze in alcuni dei luoghi simbolo della città: Museo Novecento, Museo di Palazzo Vecchio, Museo degli Innocenti e, eccezionalmente, nella millenaria Abbazia di San Miniato al Monte. La mostra è un viaggio nell'universo pittorico dell'artista iraniano-americano, che vive e lavora a New York dagli anni Ottanta. Con una selezione di 24 opere, Light, Gaze, Presence unisce alcuni dei filoni principali della ricerca artistica di Y.Z. Kami in un dialogo serrato con gli straordinari capolavori medievali e rinascimentali custoditi in quei luoghi.

BANKSY ALLA CATTEDRALE DELL'IMMAGINE (fino 1° maggio)
All’interno del complesso monumentale di Santo Stefano al Ponte, la prima mondiale della mostra digitale immersiva non autorizzata dedicata al sovversivo e satirico writer britannico Banksy. Un vero e proprio racconto immersivo che si dipana attraverso un sapiente mix di immagini, suoni e musiche, un unicum fra tecnologia e spazio in grado di concretizzare l’illusione di sentirsi trasportati in un incredibile viaggio fra i graffiti del più irriverente e misterioso writer britanni.
