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Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella
27 Ottobre 2025

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella: 800 anni di arte e profumo

Fino al 26 gennaio 2026, l'Officina ospita l’Annunciazione contemporanea di David Hockney, in un dialogo ideale con il capolavoro del Beato Angelico

L’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, la farmacia più antica del mondo con oltre 800 anni di storia, incontra quest’anno l’arte contemporanea in occasione della mostra del Beato Angelico a Palazzo Strozzi e al Museo di San Marco.

La storia dell’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella a Firenze

Fondata nel 1221 dai frati domenicani, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella nacque come spezieria dedicata alla preparazione di essenze, elisir e pomate con piante officinali coltivate nell’orto del convento. Le formule originali, custodite nei manoscritti dei frati, sono arrivate fino ai giorni nostri, mantenendo viva una tradizione artigianale che fonde storia, scienza e cultura fiorentina.

Situata nel cuore di Firenze, all’interno del complesso conventuale di Santa Maria Novella, l’Officina è oggi uno degli esercizi commerciali più antichi del mondo, simbolo di eccellenza e autenticità.

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

Le fragranze iconiche: dall’Acqua della Regina ai Giardini dei Medici

Tra le creazioni più famose spicca l’Acqua della Regina, la fragranza ideata nel 1533 per Caterina de’ Medici dal profumiere Renato Bianco. A essa si affianca la recente collezione Eau de Parfum Giardini dei Medici, otto profumi ispirati ai giardini rinascimentali fiorentini, che raccontano la città attraverso un linguaggio olfattivo contemporaneo.

Rosa Gardenia, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

Visitare l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella

Oggi l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella si trova in un vero e proprio ambiente monumentale. È divenuta un luogo dove il tempo sembra fermarsi, dove i profumi invadono gli spazi e avvolgono il visitatore con note intense e indimenticabili. Qui non si producono soltanto profumi, ma anche creme e prodotti per il viso e per i capelli, nel segno di una tradizione che unisce saperi antichi e innovazione.

Un’autentica istituzione fiorentina, che ha saputo evolversi con eleganza nel tempo, rimanendo però fedele a una storia dal valore inestimabile. L’Officina continua a perseguire un ideale di qualità, eccellenza artigianale e sostenibilità, pilastri che ne guidano ancora oggi la filosofia.

Il cuore pulsante dell’Officina è la sala vendita, un tempo una delle cappelle del convento dedicate a San Niccolò di Bari, dono di riconoscenza di Dardano Acciaioli ai frati domenicani. Nel 1848, vista la crescente notorietà della farmacia, fu realizzata un’importante ristrutturazione per ampliare gli spazi, suddividendo l’ambiente in sala di vendita e magazzino. I prodotti sono oggi esposti in armadi neogotici in noce, incorniciati dagli affreschi della volta realizzati da Paolino Sarti, che raffigurano i quattro continenti a simboleggiare la fama mondiale dell’Officina e delle sue creazioni.

Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella

Proseguendo la visita si incontrano la Sala Verde e la Sala dell’Antica Spezieria, oggi Erboristeria, caratterizzata da una ricca decorazione in stucco settecentesco: animali fantastici, sfingi, draghi, aquile reali, maschere, festoni di frutta e rose, motivi cari al repertorio ornamentale dell’epoca.

All’interno dello stesso complesso si trova anche il percorso museale dell’Officina, che si sviluppa negli antichi laboratori di produzione, offrendo un affascinante viaggio tra storia, arte e scienza profumiera.

David Hockney a Firenze: Annunciation II After Fra Angelico all’Officina di Santa Maria Novella

Fino al 25 gennaio 2026, gli spazi monumentali dell’Officina in Via della Scala 16 a Firenze ospitano la straordinaria opera del maestro britannico David Hockney (Bradford, 1937). L’opera Annunciation II, After Fra Angelico, esposta nella sacrestia affrescata da Mariotto di Nardo all’interno della sede storica dell’Officina e visibile gratuitamente, è un grande dipinto di oltre due metri di larghezza che rilegge in chiave contemporanea la celebre Annunciazione del Beato Angelico (ca. 1440), affrescata nel convento domenicano di San Marco a Firenze.

David Hockney "Annunciation II, after Fra Angelico" da "The Brass Tacks Triptych", 2017 (© David Hockney - In prestito per gentile concessione dell'artista)

Hockney applica il suo stile inconfondibile e la sua ricerca sulla percezione visiva per reimmaginare la scena in prospettiva inversa, rovesciando il punto di vista tradizionale del Rinascimento. L’artista stesso ha raccontato di aver conosciuto l’opera di Beato Angelico da bambino, grazie a un poster dell’Annunciazione appeso nel corridoio della sua scuola elementare: un’immagine che ha segnato il suo sguardo per tutta la vita. Il risultato è una rilettura audace e poetica, insieme omaggio e sfida: un tributo al soggetto angelichiano e, al contempo, una riflessione sulla rappresentazione dello spazio e sulla spiritualità dell’immagine.

L’incontro tra David Hockney e l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella diventa un potente simbolo di dialogo tra arte e artigianato, tra Rinascimento e contemporaneità.

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