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Fondatori Galleria Continua (ph. OKNO Studio)


text Francesca Lombardi

September 25, 2020

Galleria Continua e Associazione Arte Continua APS compiono 30 anni

I tre fondatori raccontano la sua storia per noi

Se vieni in Toscana non puoi non visitare Galleria Continua: qui in un borgo pieno di fascino e di storia, in perfetto equilibrio con il paesaggio, 30 anni fa tre ragazzi, Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, hanno seguito una idea, messo in campo il loro entusiasmo e creato un luogo unico, dove l’arte contemporanea si lega alla storia e la fa rivivere e vibrare. Ancora oggi, dopo 30 anni di lavoro e successi, Galleria Continua è un pensiero, un’idea, prima di essere un luogo fisico. Questa è la sua forza, questo il suo evolversi continuo… come ci raccontano i tre protagonisti

Trent’anni fa il progetto di un sogno. Ci raccontate l’inizio?

Siamo amici da quando avevamo 13 anni, abbiamo iniziato un po’ per gioco un po’ per passione, per fare qualcosa insieme. In quel periodo, per vivere, oltre alla galleria facevamo altri lavori e contemporaneamente portavamo avanti i nostri studi universitari. Abbiamo aperto la galleria in un piccolo spazio, un garage che abbiamo ristrutturato noi con pochissimi soldi. Non avevamo neppure contatti nel mondo dell’arte, le nostre famiglie provenivano da realtà diverse: quella di Maurizio lavorava in campagna, mio padre faceva il ristoratore e il padre di Mario il muratore. Insomma, realtà tutte lontane dal mondo dell’arte.
San Gimignano poi non era certo una grande città, ma la nostra idea era cercare di fare qualcosa proprio iniziando da lì, come era stato fatto nel Medioevo e nel Rinascimento in Toscana. Il nome che abbiamo scelto, Galleria Continua, vuole comunicare un pensiero e un proposito: quello di creare un legame tra il passato e il futuro con il presente; l’idea non era quella di circoscrivere il progetto tra le quattro mura di una galleria, ma di essere permeabili all’esterno, di sviluppare un lavoro che potesse coniugare pubblico e privato e declinasse in
modo nuovo il rapporto tra città/campagna, locale/globale

Descension, Anish Kapoor, Galleria Continua, San Gimignano

Accanto alla Galleria da subito, l’Associazione che porta avanti progetti legati all’arte pubblica e al sociale…

Ispirandoci all’idea di responsabilità sociale d’impresa, abbiamo aperto in parallelo anche l’Associazione Arte Continua: c’era il desiderio di ripensare la città, portare l’arte fuori, nelle piazze, nelle strade, in luoghi non deputati all’arte contemporanea ma che furono deputati all’arte nel tempo, o per la bellezza dell’architettura o per i loro affreschi. Arte all’Arte è arriva dopo sei anni che avevamo aperto la galleria, avevamo un po’ di esperienza alle spalle e avevamo già coinvolto artisti di vari luoghi. L’idea di base era invitare sei artisti - un solo italiano e gli altri di cinque di paesi o continenti differenti - e di confrontarci con un
curatore italiano e uno straniero; ciascuno proponeva dei nomi e poi valutavamo insieme quali artisti potevano essere più interessanti o più adatti. La scelta era anche generazionale: invitavamo tre artisti più noti (tra questi Marina Abramović, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis) e tre molto giovani (ad esempio Olafur Eliasson, Anish Kapoor, Tobias Rehberger, Pascale Marthine Tayou) così che tra loro ci fosse un confronto e la costruzione di un rapporto. Arte all’Arte non era solo fare le opere, ma era anche un momento di incontro, dove si incrociavano culture diverse, si scambiavano vedute e opinioni. Oggi l’attività dell’Associazione continua con progetti e raccolte fondi animati
sempre dallo stesso spirito. Tra i progetti realizzati: Arte all’Arte. Arte Architettura Paesaggio, Rinascimento Nascimento. Arte Energia Sostenibilità, Arte x Vino=Acqua, Arte Pollino, UMOCA.

Una cosa tira l'altra, lavori in situ e situati, San Gimignano, Febbraio 2015, DANIEL BUREN

Galleria Continua nel mondo…

Galleria Continua è stata la prima galleria straniera con un programma internazionale ad
aprire in Cina nel 2004 e tre anni dopo, nel 2007, ha inaugurato un nuovo sito particolare per le creazioni di grandi dimensioni - Les Moulins - nella campagna parigina. Nel 2015 la galleria ha intrapreso nuovi percorsi, aprendo uno spazio a L’Avana, a Cuba, dedicato a progetti culturali volti a superare ogni frontiera. A gennaio 2020 Galleria Continua ha aperto uno spazio espositivo nella Città Eterna. Galleria Continua / Roma offre al pubblico non
solo mostre ma anche talk, incontri, percorsi educativi e didattici e un programma di residenze d’artista con cadenza semestrale. La prossima avventura sarà a San Paolo del Brasile: uno spazio all’interno dello storico centro sportivo di Pacaembù, un edificio simbolico in stile art deco situato nel cuore della città, uno dei luoghi più visitati di San Paolo. Centro nevralgico del mondo calcistico brasiliano, il Pacaembu è anche un famoso centro sportivo che conta 75.000 soci iscritti. Questo nuovo spazio espositivo rimarrà fedele alla missione dei tre fondatori della galleria, ovvero portare l'arte contemporanea
e la cultura in luoghi ricchi di fascino e di storia e creare un ponte che possa collegare esperienze diverse: l'arte, che è vita, e la vita che ha sempre animato questo luogo, creando così occasioni di incontro, di scambio e di reciproco arricchimento culturale. Galleria Continua / São Paulo organizzerà il suo programma in concomitanza con gli eventi più importanti, come le partite di calcio, le maratone e la giornata che ogni mese viene dedicata ai bambini. La galleria usufruirà dell'intero complesso sportivo per combinare, includere e regalare esperienze di tipo artistico, condividendo spazi comuni in sinergia
con le altre attività che si svolgono nel centro e realizzando esposizioni in spazi diversi, ma sempre all’interno del complesso

The St. Regis Rome, Waterbones, Loris Cecchini (ph. Ela Bialkowska, OKNO Studio)

Lo stile di Continua in poche parole?

Più che parlare di uno stile possiamo parlare di un modo di porci: non escludiamo a priori
nessuna possibilità e cerchiamo di realizzare qualsiasi tipo di progetto che ci viene sottoposto dai nostri artisti, anche quello che a prima vista può apparire come un’impresa impossibile. La nostra sede di San Gimignano si sviluppa all’interno di un cinema teatro degli anni Cinquanta e in altri spazi limitrofi tutti architettonicamente fortemente connotati. Gli artisti sono stimolati a creare per questi luoghi così particolari progetti ad hoc e da parte nostra non manca mai l’invito a concepire un’opera site specific per la platea. E’ così che in questi trent’anni si sono susseguite mostre mozzafiato, progetti di portata museale di cui andiamo fieri. Alcuni di questi progetti site specific hanno completamente trasformato lo spazio della platea, sia a livello spaziale che percettivo. Ad esempio l’indimenticabile “Field of Synergy” realizzato da Chen Zhen nel 2000, “Ascension” l’installazione concepita da Anish Kapoor nel 2003 per San Gimignano e presentata successivamente anche a Rio De Janeiro (2006) e a Venezia all’interno della Basilica di San Giorgio in occasione della Biennale del 2011, oppure “Vessel” la scultura di Antony Gormley che con i suoi 2200 cm di lunghezza attraversava completamente la platea fino a poggiare ‘la testa’ sul palcoscenico ed ancora, nel 2018, “A sei mani” l’installazione che ha visto per la prima volta Daniel Buren e Anish Kapoor realizzare un’opera insieme.

Il lavoro tra San Gimignano e le altri sedi nel mondo è sinergico?

Ogni sede ha un proprio calendario. A San Gimignano inauguriamo 4 mostre in contemporanea 3 volte l’anno (a settembre, a febbraio e a maggio). A Les Moulins, la sede nella campagna parigina, dove gli spazi espositivi sono davvero molto grandi proponiamo mostre a lungo termine ed inauguriamo più mostre in contemporanea due volte l’anno, a ottobre e a giugno, ma anche eventi durante il corso dell’anno. A Pechino le mostre sono circa tre, a marzo a giugno e a settembre. La sede a L’Avana ha una programmazione molto ritmata, le mostre si susseguono (più o meno 4 l’anno) ma anche sisovrappongo, ovvero coesistono nello stesso spazio intrecciando dialoghi. A Cuba organizziamo anche talk, workshop, incontri di varia natura, cerchiamo di interagire il più possibile con le persone.

San Gimignano (ph. Pasquale Paradiso)

Oggi, al compimento dei 30 anni, qual è la vostra forza?
Siamo tre e il nostro rapporto si basa sulle nostre affinità e contrasti. Ad esempio, se uno è interessato a un artista che non piace particolarmente gli altri, scegliamo comunque di seguirlo nel progetto: se ci ha visto qualcosa è perché probabilmente noi ce lo siamo perso. Molte delle cose che facciamo si basano su questi valori di fiducia e amicizia. Il nostro modello non è “democratico”, le nostre scelte sono fatte sulla considerazione della minoranza! L'altra cosa importante per noi è creare esperienze e incontri in luoghi dove l'arte contemporanea non è così rilevante. Proprio per questo abbiamo aperto in un piccolo borgo medievale italiano quasi 30 anni fa, poi, per amore di un artista (Chen Zhen) siamo stati la prima galleria d'arte internazionale a presentare un programma internazionale da aprire in Cina, poi Francia dove abbiamo deciso di aprire uno spazio espositivo non a Parigi ma nella campagna parigina, e infine a Cuba, dove non sono ammesse gallerie private e abbiamo trovato un modo per esporre e creare cultura aprendo un centro culturale no profit, Arte Continua Habana. La nostra forza è sorprenderci! Non abbiamo mai aperto un posto con un pensiero strategico, abbiamo solo seguito il nostro istinto: una combinazione di emozioni e amore per la differenza.

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