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amici miei

text Irene Buonamore

22 Settembre 2022

I luoghi iconici del film Amici miei a Firenze

Visitare la città attraverso le scene della pellicola di Mario Monicelli: tutti le location da non perdere

È fissato per sabato 24 settembre alle 15:30 a Villa Bardini l’evento Semplicemente Ugo. Firenze, la cucina, i film, le zingarate, da Casa Artusi a Casa Tognazzi. La rete italiana delle Case della Memoria. Una festa, in occasione del centenario della nascita di Ugo Tognazzi, che ricorda il grande interprete italiano dà l'occasione a chiunque lo desideri (su prenotazione) di rivivere, tra film, cucina e zingarate il genio di Ugo Tognazzi.

Alle 21:15 la proiezione di due film alla presenza di Ricky e Gianmarco Tognazzi. Il primo è il documentario su Ugo Tognazzi La voglia matta di vivere e, a seguire, il docufilm di Francesco Conforti L’ultima Zingarata, un omaggio a Amici miei 1 e 2.

Proprio per ricordare questa celebre pellicola ripercorriamo insieme i posti più iconici del film girato nella città di Firenze.

LE LOCATION DI AMICI MIEI

  • La Nazione

Sede del giornale dove lavora Perozzi come capocronista. La sede del quotidiano è in realtà un palazzo privato situato in Via Magliabechi. Da qui, Perozzi, offuscato dall’idea di fuggire con i suoi migliori amici, intraprende un tragitto senza meta che lo porterà proprio ad incontrarli e a iniziare il viaggio nei ricordi delle zingarate.

Ugo Tognazzi, Mario Monicelli, Philippe Noiret a 'La Nazione' a Firenze 1982

  • Scantinato del Mascetti

Qui vive il conte Mascetti con la sua famiglia. Situato lungo il Viale delle Magnolie, erano le cantine delle Case Ina in Viale dei Pini. Nonostante il posto sia stato modificato nel corso degli anni è ancora riconoscibile, anche grazie alla famosa finestrella alla quale Tognazzi si affaccia per parlare con gli amici. Lo scantinato fu scelto perché era l’unico in grado di ospitare troupe e attori.

  • Bar Necchi

Qui finisce il tragitto del Perozzi per riunire gli amici e scappare insieme. Chiamato successivamente Bar Negroni, e ad oggi chiuso, si trova in Via Dei Renai, 17. Proprio accanto al bar si può trovare il negozio “Supercazzola Store”, dedicato al film e alla vendita di gadget ispirati.

  • San Miniato al Monte

Nel II atto del film, nell’anniversario della morte del Perozzi, il Mascetti si reca alla sua tomba raggiunto poi dagli altri amici. Il cimitero dove è sepolto Perozzi insieme a sua moglie Angelina è quello della Basilica di San Miniato. Anche in questo luogo sacro Mascetti non si risparmia una delle supercazzole.

San Miniato

  • Il Mercatino

Siamo sempre in “Amici Miei atto II” e stavolta ci troviamo in Piazza dei Ciompi, dove i quattro amici incontrano Savino Capogreco, strozzino del mercato che si svolge proprio nella piazza, il quale presta ingenti somme di denaro al Mascetti. Ad oggi, il mercatino esiste ancora ed è uno dei più famosi del centro città.

Piazza dei Ciompi

  • La clinica del Sassaroli

Dopo aver imboccato la deviazione per Via Mugnana, svolta che darà inizio alla zingarata, ecco che arriva il primo dei tanti flashback su cui si basa buona parte del film. Siamo nella clinica del Sassaroli, che esercita come chirurgo, dove i quattro amici sono stati ricoverati a seguito di un incidente stradale. La clinica, nel film situata a Pescia, è in realtà a Firenze in Via Righi (altro riferimento al nome) ed è l’Istituto del Salviatino, ad oggi trasformato in un hotel di lusso.

Giacomo al Salviatino

  • Casa Sassaroli

Casa di una delle scene madri del film, durante la quale avviene lo “scambio della moglie e di tutto il blocco” tra Sassaroli e Melandri. Anche questa volta non ci troviamo a Pescia ma a Firenze nella Villa Macchiavelli in via Macchiavelli, 27.

  • Stazione di Santa Maria Novella

Ci troviamo sicuramente nella location della scena più famosa del film: gli schiaffi alla stazione centrale di Firenze. I cinque amici si recano appositamente in stazione per prendere a schiaffi i passeggeri in partenza, che non si possono ribellare. Altra zingarata che più tardi, in un’intervista dell’attore che interpretava il Melandri, si scopre essere stata una scena totalmente veritiera dato che gli schiaffi erano reali (una zingarata vera e propria) .

La stazione di Santa Maria Novella

  • L’Hotel

Albergo dove conte Mascetti sorprende la Titti con un’altra donna dopo averla pedinata ossessionato dalla gelosia. L’Hotel in questione è il Porta Rossa, in Via Porta Rossa, 19, anche se la camera utilizzata per la scena non c’entra niente con l’albergo.

  • La Farmacia

Il Mascetti escogita un piano per telefonare all’amata Titti e incontrarla segretamente nel bel mezzo della notte. Si ferma in quella che oggi è la Farmacia Pitti, in Piazza San Felice, chiedendo alla farmacista delle compresse di cefalo. Non capendo la richiesta del Mascetti la farmacista gli permette di telefonare al suo dottore per darle chiarimenti ma il conte non è il dottore che chiamerà.

  • Casa della Titti

Visibile solo di sfuggita, la casa della Titti viene mostrata proprio per l’uscita notturna precedentemente nominata. La residenza non si trova però a Firenze, come nel caso della clinica e casa Sassaroli, ma a Roma in Via De’ Calboli.

  • Scuola della Titti

È qui che il conte Mascetti ha deciso di parlare con la sua amante dopo aver capito che il loro rapporto è a rischio. Si presenta, quindi, a quello che in realtà è il Museo Archeologico di via della Colonna in giacca e abiti seri per darci un taglio.

il cavallo Medici Ricciardi al Museo Archeologico, bronzo greco del IV secolo a.C.

  • Festa in Villa

Siamo nel luogo di un’altra delle tante zingarate dei cinque amici. Questi ultimi si recano, infatti, in una villa di periferia dove si sta tenendo il classico ricevimento di lusso al quale, ovviamente, non sono invitati. Tra bugie e scherzi (tra cui quello del Necchi e del bambino trovato in bagno) si crea scompiglio alla festa. La Villa in questione è il Castello di Marignolle (Firenze ovest), ad oggi residenza turistica.

  • I cinema

Anche se più di passaggio, nel film si riconoscono bene due cinema fiorentini: l’Astra 2 (ex Metropolitan, presente nel film) e l’Odeon, a due passi dall’Hotel Porta Rossa.

Cinema Odeon Firenze (Wikipedia)

  • Il fioraio

Probabilmente la scena più divertente del film si gira qui, dal fioraio della parola d’ordine. La zingarata dell’operazione di narcotraffico, inscenata per beffare uno dei clienti del bar Necchi, prevede lo scambio di importanti informazioni proprio nel negozio che si trova in Via dei Servi, 51.

  • Il rivenditore di scherzi di carnevale

Continuando a prendere in giro l’affezionato cliente, i cinque amici decidono di andare da “Pettinelli”, il negozio dove comprano abitualmente scherzi di carnevale utili per le loro zingarate. Il negozio è ancora oggi una cartoleria in Via il Prato.

  • I ponti di ritiro e consegna e divisione del malloppo

Conclusione della zingarata a Righi. I ponti della periferia fiorentina dove avvengono le operazioni di ritiro e consegna del malloppo sono, in ordine, quello di Montebuono (Firenze ovest) e quello lungo la Via Chiantigiana per il Ferrone, poco distante dal primo. La divisione, invece, avviene davanti a quello che oggi è il Mandela Forum a Campo di Marte anche se, inizialmente, si pensava che fosse avvenuta al carcere di Sollicciano.

  • Il funerale del Perozzi

Il film si conclude con la morte del Perozzi, che, anche al momento dell’estrema unzione, ha il coraggio di inventare un’ultima supercazzola al prete. Il funerale si celebra nella chiesa di Santo Spirito nell’omonima piazza.

Basilica Santo Spirito ph. Albino Todeschini

  • Piazza degli autoscontri

Finisce definitivamente qui la zingarata al Righi. I cinque amici, sfiniti dalla messa in scena, si incontrano in quella che realmente è Piazza Acciaioli (Galluzzo).

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