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15 Ottobre 2018

Torna il Gran Galà della Fondazione Ant

Giovedì 18 ottobre, anche quest’anno nel meraviglioso Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio

È il charity event più atteso dai fiorentini. Una serata unica, cui partecipano personaggi dello spettacolo e grandi talenti della musica, del teatro e del ballo, che anche quest’anno torna nel meraviglioso Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio. È il Gran Galà della Fondazione Ant (Assistenza Nazionale Tumori), un appuntamento indimenticabile, il cui volto glamour nasconde però una missione di grande importanza: aiutare moltissime persone - ad oggi 125.000 in tutta Italia - che, insieme alle loro famiglie, sono costretti ad affrontare i tanti volti della malattia.

Il 18 ottobre, davanti ai 300 ospiti di questa edizione si esibiranno, tra gli altri, i ballerini fiorentini Matteo Miccini e Victoria Aletta, giovani promesse della danza classica, e un’orchestra con 45 maestri e 60 coristi diretta da Grazia Rossi. Oltre al Gran Galà, e al fitto tessuto di volontari che si prestano a varie iniziative, altri tre sono gli eventi principali in città per raccogliere i fondi che servono a coprire le spese - circa un milione e mezzo di euro l’anno solo per la Toscana - che deve sostenere Ant per offrire i suoi preziosi servizi: il The Valentine’s day a Palazzo Borghese, l’asta nella Loggia dei Lanzi e il Mercatino delle firme, di nuovo a Palazzo Borghese, una tre giorni, quest’anno dal 16 al 18 novembre, organizzata insieme ai brand più prestigiosi del territorio e che per la prima volta sarà anticipata da una preview esclusiva, giovedì 15. L’occasione per comprare un abito da favola aiutando la più grande associazione non profit impegnata a supporto dei malati di tumore, fondata dell’oncologo Franco Pannuti 40 anni fa. Proprio nell’anno di questo importante anniversario abbiamo incontrato Simone Martini, delegato dell’area di Firenze, Prato e Pistoia.

Con quale intento nasce Ant?
La filosofia con cui operiamo è quella dell’Eubiosia, “buona vita”, ovvero la tutela della dignità del malato. Grazie all’assistenza domiciliare che offriamo tramite i nostri medici e infermieri professionisti evitiamo al paziente di dover lasciare la propria casa per tutta una serie di terapie e attività connesse, fattore positivo sia a livello mentale che pratico. Fondamentale anche il sostegno dei nostri psicologi, rivolto esplicitamente non solo al malato, ma anche alla famiglia.

E la prevenzione?
È l’altro grande filone su cui ci muoviamo, sia con giornate di analisi, come la mappatura dei nei, sia con incontri di educazione alla prevenzione all’interno di scuole e associazioni sportive.

Cosa tiene unita una grande famiglia come quella di Ant?
Le testimonianze che arrivano ogni giorno dai malati e i loro cari, che ci dicono che con Ant accanto non si sono mai sentiti soli. 

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