Carnevale di Viareggio 2019

Carnevale di Viareggio 2019
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14Gennaio2019
Mila Montagni

L’edizione 146 si tinge di rosa. A cominciare dal manifesto

Una scelta perfettamente in linea con la propria vocazione di riflessione (senza mai perdere la propria vena ironica e brillantemente satirica) della società, quella operata per il 2019 dalla Fondazione Carnevale di Viareggio, ovvero di dedicare il mese delle manifestazioni alla donna nelle sue molteplici sfumature e unicità. “Abbiamo deciso di dedicare questa edizione alla celebrazione del mondo femminile - ha spiegato, presentando la manifestazione, la presidente della Fondazione, Marialina Marcucci -. Il Carnevale è una festa popolare la cui tradizione affonda nella celebrazione della vita che rinasce. Sancisce la fine dell’inverno e apre le porte alla primavera, stagione in cui la terra rifiorisce e genera nuova vita, proprio come le donne, portatrici di vita.”

Sui Viali a mare che dal 1921 ospitano i carri (dopo che fino alla Grande guerra la Via Regia era stata la loro sede deputata) e che divennero lentamente gli odierni meravigliosi carri allegorici animati, arriveranno ospiti dal mondo dell’arte e dello spettacolo, dal sistema dell’imprenditoria e dall’universo del volontariato, e a completare idealmente il proposito della Fondazione anche il manifesto di quest’anno, firmato dalla creativa Nicoletta Poli. Il suo è un vero e proprio esercizio di stile, a cominciare dall’allegria che si trasforma in allegoria e innovando lo stesso Burlmacco grazie a graffitismo e tratti pop, mescolando tecniche grafiche e pittoriche a immagini fotografiche, per fermare almeno un momento l’atmosfera di festa che caratterizza la Versilia nel periodo del Carnevale.

Tre colpi di cannone dal mare, ogni volta, dànno il segnale che inizia la sfilata dei carri (quest’anno saranno 9 di prima categoria - splendidi e giganteschi, 5 di seconda categoria, 9 mascherate in gruppo e 9 maschere isolate). La cerimonia d’inaugurazione è prevista sabato 9 febbraio con il primo Corso mascherato serale di apertura e uno spettacolo piromusicale ovvero musica e fuochi artificiali, cui faranno seguito quello del 17, il terzo notturno del 23, quello pomeridiano del 3 marzo e infine l’ultimo martedì 5 marzo, che si concluderà con la proclamazione dei vincitori e un tradizionale e attesissimo spettacolo pirotecnico.

I cinque Corsi mascherati sono il frutto di un anno di lavoro dei Maestri costruttori viareggini, più di 250 professionisti che creano per il Carnevale teatri viaggianti che escono dalla Cittadella del Carnevale (inaugurata nel 2001) per sfilare sui Viali a mare, con la loro altezza di oltre 20 metri e la larghezza di 12, rappresentano una sfida unica e sempre vinta da questi artigiani eredi di una tradizione che ormai supera i secoli. Discendono infatti da chi preparava i primi carri trionfali, monumenti di fine Ottocento, fatti di legno, scagliola e juta e modellati da scultori che lavoravano in Darsena con fabbri e carpentieri; fu nel 1921 che le maschere sui carri si animarono e a suon di musica, grazie alla banda che trovò un suo spazio esclusivo su un carro, mentre due anni dopo il carro del Pierrot vide la maschera muovere la testa e gli occhi.

La carta a calco, antenata dell’attuale e leggerissima cartapesta, fu inventata dal pittore Antonio D’Arliano nel 1925 e da quell’anno le creazioni divennero sempre più grandi e colorate e originali, dotate di meccanismi sempre più sofisticati per farle muovere e stupire gli spettatori attesi per ogni sfilata allegorica, giunta alla sua 146esima edizione sempre al ritmo della Coppa di Champagne inno della manifestazione dal 1921. Un’eccellenza tutta toscana, quella degli artisti-artigiani di Viareggio, che sanno portare avanti una tradizione culturale che non ha termini di paragone quanto a originalità, inventiva e duttilità nelle forme e nella realizzazione, come è possibile apprezzare nel percorso espositivo della Cittadella, dove l’Espace Gilbert consente di vedere da vicino i grandi mascheroni delle sfilate, scoprendone anche i segreti dei movimenti, a cominciare dalla ballerina di 13 metri che trionfò nel Carnevale 2004 e che ha portato nel mondo la magia del Carnevale di Viareggio, grazie a una vera e propria tournée, come accade per ogni grande danzatrice che sia degna di questo nome.

Per scoprire l'intero programma, clicca qui! Mentre per conoscere anche le altre manifestestazioni del territorio, leggi anche "Carnevale in Toscana"!

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