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Galleria degli Uffizi
16 Gennaio 2023

I musei da vedere assolutamente a Firenze

Dall'arte rinascimentale a quella contemporanea, la nostra selezione di musei da non perdere in città

Firenze, culla del rinascimento, è una delle più belle città al mondo e il suo patrimonio storico-artistico affascina da sempre i visitatori da ogni parte del mondo. Chiese, monumenti e palazzi, realizzati da alcuni degli artisti più illustri di tutti i tempi, da Brunelleschi a Michelangelo, testimoniano la storia, l'arte e l'architettura di epoche passate. Un vero e proprio museo a cielo aperto ma anche ricca di tesori nascosti all'interno dei suoi bellissimi musei. Musei storici, ma anche piccoli scrigni di bellezza che mutano e si rinnovano continuamente, accogliendo anche l'arte contemporanea che - unita alla grandi opere del passato - dà vita a un ventaglio di proposte che accontentano tutti. Scopriamo insieme tutti i musei da non perdere in città.. e siamo certi che qualcuno non te lo aspetteresti nemmeno!

QUI invece la nostra selezione dei musei meno conosciuti, ma che meritano assolutamente una visita!

Uno dei più importanti e amanti musei del mondo, dotato di un patrimonio artistico immenso. Non si finisce mai di vederlo e rivederlo, scoprendo di volta in volta nuove opere e sfaccettature. Sicuramente tra i capolavori da non perdere anche durante una prima visita troviamo le grandi pale d’altare di Cimabue e Giotto, e una ricchissima panoramica sul Quattrocento in Toscana e nell’Italia centrale, dalla Madonna con Bambino e Sant’Anna di Masaccio e Masolino, a Filippo Lippi e Botticelli, con La Nascita di Venere e La Primavera. Il Bacco di Caravaggio apre la serie di opere seicentesche, ricca di opere provenienti dalle più importanti scuole europee, da Rubens a Van Dyck, agli Autoritratti di Rembrandt, infine, Canaletto e Guardi, insieme con Longhi e Tiepolo, offrono una panoramica sul Settecento. Nella galleria potete ammirare anche sculture antiche, miniature e arazzi provenienti dalle collezioni medicee. Dopo il vostro giro tra questi capolavori di incommensurabile bellezza, potete riposarvi all'ultimo piano del museo, e godervi un caffè o un pranzo veloce nella bellissima terrazza dalla quale sembra di toccare Palazzo Vecchio. Con il nome Gallerie degli Uffizi, si fa riferimento non solo alla suddetta galleria, ma anche al Corridoio Vasariano (attualmente chiuso ma nel quale vi facciamo fare noi un giro inedito), alle collezioni di Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli.

QUI il nostro percorso dettagliato alla scoperta delle Gallerie degli Uffizi e i capolavori da non perdere, QUI invece le 10 opere imperdibili, mentre QUI l'ultima intervista che abbiamo realizzato al Direttore Eike Schmidt.

Tondo Doni, Michelangelo

È chiamata anche il Museo di Michelangelo perché, tra i musei di tutto il mondo, è quello che espone il maggior numero di statue del celebre artista rinascimentale italiano. Uno su tutti il David, simbolo di Firenze nel mondo e capolavoro del Rinascimento, ma anche i Prigioni, il San Matteo e la Pietà di Palestrina. Merita una visita non solo per i capolavori di Michelangelo, ma anche per Il Ratto delle Sabine di Giambologna, la Madonna con Bambino e la Madonna del Mare di Botticelli ed alcuni lavori di Perugino, Filippino Lippi, Pontormo e Bronzino. Fa parte della Galleria dell’Accademia anche il Museo degli strumenti musicali, di recente acquisizione, che vanta un violino appartenuto a Stradivari e il più antico pianoforte verticale ad oggi conservato.

QUI tutte le curiosità e le opere da non perdere alla Galleria dell'Accademia; mentre QUI potete ascoltare la nostra video-intervista al direttore Cecilie Hollberg.

Galleria dell'Accademia di Firenze @guido cozzi

Unico nel suo genere, questo Museo è un vero e proprio percorso che vi porta alla scoperta dei luoghi e degli artisti che hanno dato vita al complesso monumentale dell’Opera. Al centro del museo la spettacolare Sala dell’Antica facciata, dove su un lato è stato realizzato un colossale modello in scala 1:1 dell’antica facciata del Duomo di Firenze realizzata da Arnolfo di Cambio a partire dal 1296, mai finita e distrutta nel 1587. Davanti a questa titanica quinta, 40 statue del Tre e primo Quattrocento originariamente realizzate per la facciata da artisti quali Arnolfo di Cambio, Donatello e Nanni di Banco. Sul lato opposto della sala: la Porta del Paradiso (1425-52), la celebre Porta Nord del Battistero di Firenze e la Porta Sud di Andrea Pisano. Tra le opere da non perdere anche la Pietà Bandini di Michelangelo Buonarroti e Maria Maddalena. Uscendo dal Museo vi trovate davanti alla bellezza di Piazza Duomo, vi consigliamo di visitare anche gli interni della Cattedrale di Santa Maria Novella, salire sulla Cupola del Duomo realizzata dal Brunelleschi (di cui vi facciamo vedere la meraviglia attraverso un video) e sul Battistero.

QUI il nostro approfondimento sul museo e tutto quello che non dovete perdere durante la vostra visita.

Museo dell'Opera Duomo

Una reggia che racchiude 6 musei: la Galleria Palatina, Galleria di Arte Moderna, Museo della Moda e del Costume, Appartamenti Imperiali e Reali, Tesoro dei Granduchi, Museo delle Icone Russe. Tra questi, primato di bellezza va alla Galleria Palatina: ventotto sale al primo piano, con gli Uffizi è la più ricca collezione d’arte tardo rinascimentale e barocca: opere di Raffaello, tra cui la Madonna dell’Impannata e quella della Seggiola, i grandi Manieristi da Andrea del Sarto a Pontormo e Rosso, fino a RubensTintoretto e Reni. La Galleria d’Arte Moderna è situata negli ambienti un tempo residenza dei Lorena, al secondo piano di Palazzo Pitti, da cui si può godere una magnifica vista sia su Firenze che sul Giardino di Boboli. Le sue collezioni di sculture e pitture spaziano dalla fine del Settecento fino ai primi decenni del Novecento e ancora oggi si accrescono con donazioni ed acquisti. Tra i vari artisti presenti si segnalano F. Hayez, S. Lega, T. Signorini, G. Fattori, C. Pissarro, M. Rosso, G. Boldini, P. Nomellini.

Galleria Palatina, ph. Pasquale Paradiso

  • PALAZZO STROZZI

Firenze non è solo Rinascimento e arti antiche ma anche grande esponente dell'arte contemporanea, che trova spazio nei bellissimi ambienti di Palazzo Strozzi, ormai un punto di riferimento per fruire l’arte attraverso un ricco programma di mostre e attività culturali. Luogo simbolo della città che ha prodotto e organizzato oltre cinquanta mostre, coinvolgendo grandi artisti come Jeff KoonsMarina Abramović e Tomàs Saraceno o esposizioni acclamate dalla critica come Verrocchio, il maestro di Leonardo, Donatello o American Art 1961-2001. Dal 4 marzo al 18 giugno 2023 la mostra Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye.

Facciata Palazzo Strozzi foto Alessandro Moggi

Monumento simbolo della città e, da oltre sette secoli, sede del governo cittadino. Merita una visita per osservare con i propri occhi la bellezza di Salone dei Cinquecento, da cui si accede poi, allo Studiolo di Francesco I, un piccolo ambiente senza finestre a vista dove Francesco, il figlio di Cosimo, dove coltivava i suoi interessi per le arti e le scienze sperimentali. Decorato tra il 1570 e il 1575 da un gruppo di artisti guidati da Giorgio Vasari. Uno di questi pannelli si apre su una porta di accesso a un’altra piccola stanza: è il primo dei Percorsi Segreti che si incontrano visitando le sale cinquecentesche del Palazzo. Da non perdere anche la maestosa Sala degli Elementi, che apre il Quartiere degli Elementi al terzo piano del museo, e gli spettacolari affacci panoramici del camminamento di ronda e della Torre di Arnolfo. QUI tutti i segreti di Palazzo Vecchio.

La splendida vista del Duomo dalla Torre di Arnolfo, alta 95 metri, di Palazzo Vecchio

Piccolo scrigno di bellezza dedicato alla scultura, fa parte insieme alle Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli dei Musei del Bargello. La sua collezione di statue rinascimentali è considerata tra le più importanti al mondo: ospita infatti capolavori di Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Cellini, Giambologna, Ammannati ed altri importanti scultori. Il nome deriva dal palazzo del Bargello, detto anche palazzo del Popolo. QUI il nostro percorso dettagliato all'interno del Museo!

Bargello e Badia Fiorentina

Capolavoro architettonico di Michelozzo voluto da Cosimo dei Medici. Fu dimora di Savonarola e custodisce la più grande collezione al mondo di opere del Beato Angelico, fra le quali ricordiamo l’Annunciazione. Il museo comprende anche altre opere di importante valore storico-artistico, prime fra tutte il Cenacolo del Ghirlandaio, poi la Madonna con la cintola di Ridolfo del Ghirlandaio, la Madonna col Bambino di Paolo Uccello e opere minori come il famoso ritratto di Girolamo Savonarola e le terracotte invitriate dei Della Robbia. Da vedere anche la bellissima biblioteca del Museo.

MUSEO SAN MARCO - Sala Beato Angelico -

  • MUSEO NOVECENTO

È dedicato all’arte del XX e XXI secolo, e propone una selezione di opere delle collezioni civiche, che illustrano con ampio respiro l’arte italiana della prima metà del Novecento. Oltre ad una collezione permanente, il Museo Novecento organizza ed ospita - come Palazzo Strozzi - mostre, presentazioni, proiezioni e concerti pensati come momenti di approfondimento critico non solo sul Novecento, ma anche su grandi nomi del panorama contemporaneo. Tra le ultime importanti mostre che hanno trovato spazio all'interno del Museo quella di Tony Cragg.

Museo Novecento Firenze (Courtesy Muse)

Appena fuori dal centro cittadino, una perla museale voluta da Frederick Stibbert, ricco collezionista ed imprenditore del 1800, e oggi ospita l'ampia collezione di armi, armature, costumi ed oggetti di varie epoche e provenienze, raccolti da Stibbert nel corso della sua vita e donate alla città di Firenze, assieme alla Villa, alla sua morte. Amatissimo anche dai più piccoli, il museo Stibbert è l'occasione per fare un viaggio nel tempo in una residenza d’epoca arredata con oggetti d’antiquariato provenienti da tutto il mondo. QUI il nostro approfondimento sul museo.

Museo Stibbert

  • MUSEO DI ORSANMICHELE

Ubicato nella loggia di Orsanmichele, il museo ospita al primo piano tante sculture originali, opera dei più celebri artisti fiorentini dal quindicesimo al sedicesimo secolo, un tempo collocate nei tabernacoli all'esterno di Orsanmichele e oggi sostituite con delle copie. All’ultimo piano sono conservate, invece, le sculture gotiche. L’edificio fu costruito nel 1337 per custodire il grano del comune; la loggia venne chiusa e trasformata in una chiesa alla fine del Trecento, affrescata e ornata dal grandioso tabernacolo in marmi e mosaici opera di Andrea Orcagna.

Museo di Orsanmichele. Primo piano

  • MUSEO DEGLI INNOCENTI

Il Museo si trova nel complesso monumentale progettato da Filippo Brunelleschi, sede dell’Istituto degli Innocenti. Nato per esporre le opere d’arte dell’antico Spedale, grande centro d’accoglienza per bambini, il Museo è stato trasformato in un percorso che permette di scoprire un patrimonio culturale unico perché profondamente legato all’attività svolta in favore dei bambini che non potevano essere cresciuti dalle famiglie d’origine. Spesso è anche sede di grandi mostre.

Museo degli Innocenti

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