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Buca Lapi
22 Ottobre 2020

I migliori ristoranti di Firenze

Nel centro di questa favolosa città, per mangiare bene a Firenze gli indirizzi giusti sono questi

Una delle bellezze di Firenze è sicuramente la sua cucina. Fatta di ricchezza di sapori, ingredienti semplici, ma da una forza personalità. Come la regina della tavola fiorentina, la Bistecca. Ma non finisce qui.

Bistecca alla Fiorentina

Non possiamo parlare di ristoranti a Firenze senza contemplare le nostre amatissime trattorie: luoghi dove l'anima popolare di una città trova il suo paradiso e si mischia sapientemente ai sapori veri di una cucina che ne parla esattamente la stessa lingua. Qui nascono piatti cult come la ribollita, la pappa al pomodoro solo per citarne alcuni.

Enoteca Pinchiorri

Una tradizione tutta fiorentina quella delle “buche”, accoglienti e caratteristici ristoranti ricavati nelle cantine di antichi palazzi, dove, tra ottimi vini, succulenti bistecche, tartufi, funghi e altre primizie, esplodono i sapori della ricca gastronomia toscana.

Quando l'eccellenza culinaria chiama, Firenze risponde con ristoranti stellati Michelin. Tra questi spicca sicuramente la splendida Enoteca Pinchiorri, situata nel settecentesco palazzo Jacometti-Ciofi in via Ghibellina 87. I proprietari sono Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde e la loro cucina infatti interpreta alla perfezione il gusto della cucina toscana e nazionale, ma il vero plus risiede nella celebrità della cantina che vanta un’offerta mondiale.

Ma veniamo a noi, raccontandovi i ristoranti nel centro di Firenze assolutamente da provare, tra cucina tipica, eleganti, stellata, di pesce, vegetariana, orientale e internazionale e innovativi

TRATTORIE

Buca dell’Orafo
Via dei Girolami, 28/r
ph. +39 055 213619

Questa è una delle più piccole buche di Firenze, aperta dal 1945. Se ordinate la ribollita, lo stufato alla Sangiovannese e il fritto di pollo, coniglio e carciofi non ve ne pentirete, ma i veri cult sono il tortino di carciofi (in inverno e primavera) e l’arista di maiale con le patate. Chiudete con le pere cotte candite e siete a posto.

Buca dell'Orafo

Buca Lapi
Via del Trebbio, 1/r
ph. +39 055 213768

Cucina a vista, atmosfera rustica rappresentativa della massima espressione toscana, alle pareti poster che richiamano la storia del locale, quando i fiaccherai si fermavano qui per bere un bicchiere di vino e mangiare una scodella di trippa serviti su un foglio di giornale. Tantissime le proposte nel menu, tra i must la bistecca al carbone e la pasta e i dolci fatti in casa.

Buca Lapi

Buca Mario
Piazza degli Ottaviani, 16/r
ph. +39 055 214179

In questo angolo di fiorentinità d’altri tempi sono stati accontentati da ingredienti semplici e genuini, e da ricette della tradizione tra le quali spiccano lo sformatino di carciofi, la ribollita, le pappardelle al ragù di cinghiale e la bistecca alla brace. Quest'inverno però tra i piatti immancabili l'ossobuco e la lombatina ai carciofi. Segni particolari: un privé con uscita sul retro. Capienza massima: 140 coperti. Aperto tutte le sere dalle 19.00.

Buca Mario

Cammillo
Borgo San Jacopo, 57/r
ph. +39 055 212427

Accanto alla bistecca alla fiorentina cotta alla griglia su carbone di legna e ai grandi fritti, ecco spuntare i tortellini fatti a mano, retaggio del bolognese Bruno, padre di Chiara Masiero (l’attuale proprietaria ndr) o l’esotico piatto di gamberi al curry con riso e mango chutney fatto in casa, servito a Firenze dagli anni ‘50. L’olio e il vino ‘della casa’ sono quelli biologici della fattoria Il Peraccio prodotti da Francesco, fratello di Chiara. Ampia scelta vegetariana e senza glutine.

Trattoria Cammillo

Coco Lezzone
Via del Parioncino, 26/r
ph. +39 055 287178

Tipica trattoria fiorentina dei primi ‘900 con tovaglie a quadri, chiacchere tra amici, e alle pareti ritratti di artisti e personaggi famosi che sono passati di qui. I piatti tipici sono la pappa al pomodoro, la ribollita, l’arista al forno e una eccellente bistecca che ha il segreto d’essere marinata in olio d’oliva, sale e pepe prima della cottura. Capienza massima: 30 coperti. Orari di apertura: dalle 12 alle 14.15 a pranzo e la sera dalle 19 alle 22.15. Chiuso la domenica e il martedì sera.

Coco Lezzone

Il Latini
Via dei Palchetti, 6/r - Palazzo Rucellai
ph. + 39 055 210916

La storia del ristorante Il Latini si intreccia con la storia della città, con la storia di Maria, moglie di Narciso, che cucinava i cibi che suo marito trasportava ai tavoli apparecchiati disposti nelle cantine di Palazzo Rucellai. Oggi come allora da Il Latini si mangia la ribollita e la pappa al pomodoro, l’arista e il cinghiale.

Il Latini

Il Magazzino
Piazza della Passera, 2/3
ph. +39 055 215969

Le polpettine di lampredotto, i ravioli ripieni di lampredotto e patata, le linguine al pesto di cavolo nero e la trippa alla Fiorentina sono solo alcune delle proposte, accompagnate da una carta dei vini ben fornita, che vanta 180 etichette. Da non perdere il Lampredotto ai porcini. Capienza massima: 28 coperti all'interno, e 6 all'esterno. Orari di apertura: lunedì e martedì solo pranzo dal mercoledì alla domenica: pranzo dalle 12 alle 15, cena dalle 19 alle 23.

L'Osteria Il Magazzino, nella caratteristica Piazza della Passera

Il Santo Bevitore
Via S. Spirito, 64/r
ph. +39 055 211264

Nel cuore dell'Oltrarno. Ambiente contemporaneo ma intimo, cena a lume di candele. Non perdete la terrina di fegatini di pollo al ristretto di Vin Santo e pan brioche o la tartare di manzo con verdure croccanti. Nel menu anche piatti per celiaci e proposte vegetariane. Carta dei vini ampia e di ricerca. Per un aperitivo fermatevi al Santino, piccola enoteca proprio accanto al ristorante. Capienza massima: 70 coperti. Orari di apertura: aperti a pranzo dalle 12:30 alle 14:30 e a cena dalle 19 30 alle 23:30. Chiusi solo il lunedì a pranzo. 

Il Santo Bevitore

La Giostra
Borgo Pinti, 10/12/18r
ph. + 39 055 241341

Nato venti anni fa dalla passione del Principe Dimitri d’Asburgo Lorena e del figlio Soldano, La Giostra è un ristorante intimo e nascosto, frequentato da personaggi famosi di tutto il mondo. Il tavolo più esclusivo è l’imponente tavolo tondo in fondo alla sala, che ricorda la tavola di Re Artù, dove potrete gustare tra i cult la Carbonara di Tartufo Bianco o il Filetto con Funghi Porcini. Capienza massima: 46 coperti nella sala principale e 49 in quella secondaria. Orari di apertura: a pranzo dal lunedi al venerdi dalle 12:30 alle 14:30, a cena dal lunedi alla domenica, dalle 19 alle 24. 

La giostra

Ristorante del Fagioli
Corso dei Tintori, 47/r
ph. + 39 055 244285

Uno dei pochi ristoranti della città che è rimasto sotto la stessa conduzione familiare dal ’66. Qui i piatti della cucina toscana sono preparati nel pieno rispetto della tradizione: dalla pappa al pomodoro alla ribollita, alla penne strascicate, dalla trippa alle polpettine di carne fritte o al sugo per concludere con la famosa bistecca Chianina.

Ristorante del fagioli

Trattoria da Sostanza detto il Troia
Via Del Porcellana, 25/r
ph. 055 212691

Dove si mangia la bistecca buona a Firenze? Prima ancora di entrare nel merito delle fiorentine è bene ricordare che questo di via del Porcellana è l’indirizzo più letterario della città. Oltre alla classica bistecca alla fiorentina, tra i piatti cult c’è il tortino di carciofi e il petto di pollo al burro. Tutto cotto su cucina senza fornelli, con brace di legna.

Trattoria Sostanza detto Il Troia

Trattoria dei 13 Gobbi
Via del Porcellana, 9/r
ph. +39 055 284015

Specialità della casa sono gli ineguagliabili rigatoni serviti nella zuppiera in vetro e l’immancabile tagliata di manzo servita sul ceppo. Il tutto accompagnato da una carta dei vini che include le migliori etichette. È possibile richiedere anche un menu celiaco o vegetariano. Ce n’è per tutti i gusti!

13 Gobbi

Trattoria Gargani
Via del Moro, 48/r
ph. 055 2398898

Luogo di ritrovo di artisti e intellettuali, la trattoria si caratterizza per le sue pareti decorate e per un’atmosfera informale e divertente. Oggi il ristorante si avvale dell’esperienza dello Chef Elio Cotza, che sin dai primissimi tempi ha affiancato Giuliano, e che insieme ad Andrea Gargani porta avanti questa entusiasmante avventura. Tra i cult, lo spaghettino ai carciofi crudi, la scaloppina all’avocado e il mitico cheese-cake.

Trattoria Gargani

Trattoria Mario
Via Rosina, 2r
ph. 055 218550

Aperta dal 1953, ancora oggi a gestione familiare da circa quattro generazioni, la trattoria è incorniciata in un edificio cinquecentesco, l’attuale Palazzo Alessandri, all’interno del quale si respira forte l’odore dei prodotti toscani, rigorosamente freschi (si fa la spesa al Mercato Centrale tutte le mattine). Come da tradizione, qui non si può non assaggiare l’ottima ribollita, la bistecca alla fiorentina, il peposo o il lampredotto.

Trattoria Mario

RISTORANTI ELEGANTI

Caffè dell’Oro

Ristorante e bistrot della Lungarno Collection, a un passo dal Portrait Firenze, è la vista più bella su Ponte Vecchio. Un ‘salotto con cucina’, morbido ed accogliente. Qui la cucina, presenta un menù ricco di sapori autentici e di combinazioni gustose, scegliendo quotidianamente prodotti freschi per elaborare i suoi piatti del giorno. Un cult per questo inverno? I ravioli ripieni di parmigiano con brodo ramen di pollo e alga Kombu. Tutto questo in un'elegante location ispirata all'atmosfera sofisticata degli anni '50, per innamorarsi di Firenze attraverso la meravigliosa vista del Ponte Vecchio, da una posizione così privilegiata. Capienza massima: sala interna 35 coperti, dehor esterno 21. Orari: pranzo dalle 12 alle 15, cena dalle 19 alle 23.

 

Caffè dell'Oro

Atelier de' Nerli
Piazza de' Nerli, 9r
ph. 338 5988273

Dall'estro creativo di Daniele Cavalli, un luogo di arte, artigianato e cucina di qualità, che unisce all’esperienza gastronomica, di chiara radice toscana, l’amore per il fatto a mano e l’esprit di artisti odierni - pittori, fotografi e scultori - le cui opere sono ospitate e in vendita, nel locale. Al centro di tutto: la vera fiorentinità artigianale, di cui il ristorante si rende un vero e proprio atelier. Scegliete le capesante rosolate al burro con carciofi saltati al peperoncino e prezzemolo, o il filetto ai tre pepi con crema di Worcester e senape di Digione. Orari: dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 22.30.  

Atelier de Nerli

Winter Garden by Caino (The St. Regis Florence)
Piazza Ognissanti, 1
ph. 055 27163770

Cene gourmet servite nell’elegante atmosfera del Giardino d’Inverno del celebre hotel, in stile Art Decò, illuminato da un grande velario policromo eseguito su cartoni di Giovannozzi che rappresenta una visione allegorica della città di Firenze. In cucina l'executive Chef Gentian Shehi. Da ordinare la sua Sella di maialino cotta a bassa temperatura, accompagnato da una crema di mele e radicchi sia crudi che cotti. In carta 300 etichette di vino, 40 di champagne e una ricca selezione di vini biodinamici. Capienza massima: 60 coperti (con spazi all’interno climatizzati e all’esterno riscaldati). Orari: pranzo dalle 12 alle 19 (orario esteso in questo periodo) e per cena dalle 19 alle 22 con due tipologie di menu’ diversi.

WINTER GARDEN BY CAINO

Cantinetta Antinori
Piazza degli Antinori, 3
ph. 055 292234

Dal 1965 1957 la Cantinetta Antinori è uno dei luoghi di vino e cucina più rinomati di Firenze. Si trova in piazza Antinori (che intercetta via de’ Tornabuoni), al piano terra del prestigioso e omonimo palazzo. Un ambiente elegante e discreto, dove è possibile degustare tutta la gammaun'ampia selezione dei vini Antinori. Le scelte in cucina di Cantinetta Antinori nascono dall’accuratezza con cui vengono ricercate e selezionate le materie prime, privilegiando prodotti stagionali e locali, provenienti per la maggior parte dal territorio toscano: scegliete la cecina con calamari e gamberi, l'ossobuco di vitella alla fiorentina e le pappardelle al ragù toscano. Capienza massima: 54 coperti all'interno e 16 nella corte esterna. Orari: a pranzo dalle 12.30 alle 14.30 e a cena dalle 19 alle 22.30. Dal lunedì al sabato, salvo variazioni covid. 

Cantinetta Antinori

Cibreo Ristorante
Via del Verrocchio, 8r
ph. 055 2341100

Capitanato dallo chef e uomo di cucina Fabio Picchi, un vero cult places di una Firenze antica e amante dei sapori elegantemente autentici. Il pesce è quello del mare Toscano, i radicchi vengono dagli orti dei contadini della provincia di Firenze, i formaggi dai pastori di zona, l’origano è solo quello della Francesca di Pantelleria, il fornitore più antico; e poi limoni siciliani, tartufi di San Miniato, clementini calabresi, pasta pugliese... Dal 1979 Cibreo è un raffinato melting pot di sapori e profumi, con un unico direttore di orchestra, lo chef Fabio Picchi. Da assaggiare il passato di peperoni gialli, il baccalà alla Cassi, il collo ripieno e lo stracotto alla fiorentina.

Cibreo Ristorante

Cucina Torcicoda
Via Torta, 5r
ph. 055 2654329

Un grande concept innovativo, curato dall’architetto Luigi Fragola, che si snoda su tre diversi locali - ristorante, osteria e pizzeria - ognuno con una propria vocazione, menù e atmosfera. Cucina gourmet mediterranea, tra i must il filetto di angus e il crumble Torcicoda. Il locale offre menu per celiaci e vegetariani, in carta quasi 300 etichette di vino. Un consiglio? Prenotate il grande tavolo in onice retro-illuminato che si affaccia sulla corte interna, circondata dal verde.

Cucina Torcicoda

Harry’s Bar
Lungarno Vespucci, 22r
055 2396700

Paloma Picasso, Burt Lancaster, Margot Hemingway, Paul Newman, Robin Williams, Franco Zeffirelli, Elizabeth Taylor, Chelsea Clinton sono solo alcuni dei personaggi che questo storico ristorante ha ospitato nel corso di oltre 50 anni di storia. Dehor esterno con vista meravigliosa sul Lungarno, servizio impeccabile, tra i piatti che non potete perdere i Taglierini gratinati alla Harry’s Bar, Code di gamberi al curry, Tartare di manzo. Durante la settimana, per il lunch, interessanti proposte vegetariane e per celiaci. Un consiglio, non andatevene senza aver assaggiato lo storico cocktail Bellini.

Harry's Bar Firenze

J.K. Lounge (J.K. Place Firenze)
Piazza Santa Maria Novella, 7
ph 055 2645181

Il J.K. Lounge, spazio annesso all’Hotel, si apre un ambiente che ha tutta la privacy e l’eleganza di una casa “all day dining”, aperto dalle ore 7.30 con inizio della colazione alle ore 23 di sera: cinque tavoli, in posizione riservata, dove si pranza o si cena su una comoda poltrona o vicino al camino. La linea di menu privilegia la materia prima, scegliendo alimenti locali e biologici. Il piatto cult dell’inverno? Il “Carciofi Amore Mio”: carciofo ripieno di pane e noci, polenta mantecata scottata in padella.Fiore all'occhiello la bellissima J.K. Terrace, situata in piazza Santa Maria Novella con la chiesa a fare da quinta. Capienza massima del ristorante e bar interno: 37 persone mentre la terrazza esterna può ospitare fino a 41 persone.

J.K. Lounge - J.K. Place Firenze

Se-Sto on Arno (Westin Excelsior)
Piazza Ognissanti, 3
ph 055 27152783

Al sesto piano del The Westin Excelsior, è una struttura avveniristica realizzata con vetrate continue che offre una delle viste panoramiche più belle della città. Un consiglio? Scegliete il tavolo 41, con vista sull’Arno proprio davanti al Duomo. Tra gli esclusivi piatti della carta spiccano: Tagliatella al coniglio e rosmarino, crema di porri e tartufo nero, Guancialino di maiale brasato e polenta bramata morbida. Capienza massima: 150 coperti.

Se-Sto on Arno

INNOVATIVI

Essenziale
Piazza di Cestello, 3R
ph. 055 247 6956

"Non serviamo solo cibo, cerchiamo di creare esperienze che il cliente possa vivere nel suo insieme. Lavoriamo con etica ed integrità, cerchiamo di costruire qualcosa di stabile, duraturo e riconoscibile." E' solo parte della filosofia in cucina del giovane chef Simone Cipriani, anima di Essenziale, ristorante nel cuore dell'Oltrarno dove l'empatia è tutto. Tavoli larghi, soffitti alti, divani da vero spazio leaving, via la tovaglia e le posate, ma non solo, perché Essenziale abolisce anche il menu. Una filosofia ben precisa quella di Simone, che da sempre va a favore di uno stile informale e precursore, da tempi non sospetti, di tutti quei piccoli particolari che hanno trasformato la ristorazione di livello in un prodotto fruibile, non solo nei piatti.

Essenziale

Io Osteria Personale

Borgo San Frediano, 167/r
ph. 055 9331341

L'Io ha un nome, ed è quello di Matteo Fantini, chef visionario che ha avuto il coraggio alcuni anni fa di aprire un locale fuori dagli schemi per la realtà fiorentina: nel cuore dell'Oltrarno un piccolo luogo che è un vero melting pot di ispirazioni culinarie. I tavoli sono messi accanto alle pareti, sul fondo il bancone del bar, alle pareti le lavagne dove sono disegnati i piatti con il gesso. Pochi piatti per ogni portata ed una rotazione stagionale: volendo si possono scegliere le degustazioni, da comporre a piacere. 

Io Osteria Personale

RISTORANTI DI PESCE

Cestello Ristoclub
Piazza di Cestello, 8
ph. 055 264536

Con una splendida sulla piazza del Cestello, dove d’estate si estende un fresco dehor all’ombra della omonima Chiesa, ecco un eccellente ristorante di pesce a Firenze. Segni particolari: qui è il cliente che decide il menù, scegliendo il pesce fresco di giornata davanti alla Pescheria a vista, che Gabriele e Daniele, gli Chef, provvedono poi a trasformare in pietanza raffinata. Tra gli imperdibili: grand plateau di Crudo, ostriche e caviale iraniano Beluga. E attenzione: qui il pesce potete anche comprarlo e cucinarlo a casa vostra.

Il Cestello

Fuor d'acqua
Via Pisana, 37/r
ph. +39 055 222299

Caratteristica del ristorante, la scelta di servire solo il pescato del giorno: freschezza garantita in questo punto di riferimento indiscusso per la cucina di mare. Ricette semplici o elaborate secondo la tradizione come la Catalana, i paccheri alla Trabaccolara e gli antipasti, crudi o caldi, che sono una delle specialità insieme ai grandi piatti di cruditè. Dessert rigorosamente fatti in casa. A pochi passi dalla porta di San Frediano, il locale nasce in un vecchio deposito di carrozze ristrutturato rispettando le caratteristiche originali dell’architettura toscana.

fuor d'acqua

Marina di Santo Spirito
Via Maffia, IC
ph. 333 3178831

Una vecchia falegnameria nel centro storico fiorentino rinasce. Nel quartiere di Santo Spirito, un originale ristorante con pavimento in pietre del Trecento, divani e sedie in pelle, oggetti antichi appesi alle pareti e un piccolo palco per la musica dal vivo. In menù, ottime proposte di pesce e come gran finale, la chitarra suonata dalla proprietaria, che diletta i suoi clienti a fine serata.

Marina di Santo Spirito

STELLATI MICHELIN

Enoteca Pinchiorri
Via Ghibellina, 87
ph. +39 055 242777 - 242757

Il tempio del gusto a Firenze, tre stelle Michelin. Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde, di origini diverse ma con la stessa passione che li ha portati in questi ultimi 40 anni a creare qualcosa di unico. Imperdibile l’esplorazione delle proposte basate sulla qualità delle materie prime di Annie Feolde e della sua brigata di cucina, guidata dagli Chef Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina. Così come la cantina, tra le prime del mondo, caratterizzata da due carte dei vini, italiana e internazionale, e da una serie di degustazioni uniche nel loro genere, per un totale di oltre 4000 etichette. Tra i piatti immancabili il “Sandwich di acciughe, estratto di rucola, giardiniera di verdure al burro d’alpeggio e il gelato di cipolle caramellate. Capienza massima: 45 coperti, apertura solo serale con orario di arrivo fra le 19.30 e le 21.00.

Enoteca Pinchiorri

Il Palagio - Four Seasons Hotel Firenze
Borgo Pinti, 99
ph. 055 2626450

Il ristorante del Four Seasons Hotel Firenze, una stella Michelin, regno dell’Executive Chef Vito Mollica. Nella splendida cornice del Palazzo della Gherardesca, affacciato sull’omonimo giardino, un regno esclusivo di cucina, dove si respira tutto l'amore che Vito Mollica mette nelle sue creazioni. Tra i piatti da non perdere, i Cavatelli Cacio e Pepe con Gamberi Rossi e Calamaretti e il Piccione di “Laura Peri” al Vin Santo cotto in vescica e frutta caramellata. In carta circa cinquecento etichette vinicole. Capienza massima: 57 coperti, apertura solo serale dalle 19 alle 22.30.

Il Palagio - Four Seasons Hotel Firenze

Ora d’Aria
Via Dei Georgofili, 11/r
ph. + 39 055 2001699

Colonna dell'alta cucina fiorentina, con due menu degustazione e la scelta à la carte, dove fanno da padrone l’uovo e i riti della nonna, il risotto e faraona, il piccione etouffè arrostito con mela e puntarelle e la bistecca di cervo. Ma qui la vera scoperta è lo chef Marco Stabile: timidezza e genio, una affabilità che ti sorprende, piatto dopo piatto e una sapienza che non gode mai dei risultati raggiunti ma si spinge sempre un po’ più lontano. Una Stella Michelin. Capienza massima: 26 coperti, apertura solo serale dalle 19.30 alle 22.00. Chiuso la Domenica.

Ora d’Aria

Gucci Osteria da Massimo Bottura
Piazza della Signoria, 10
ph. 055 7592 7038

Quando moda e cucina si fondono il risultato è sorprendente. Nei sognanti spazi di Gucci Garden, regno iconico del celebre brand di origini fiorentine. Un concentrato di bellezza e sgargianza a due passi dal David di Michelangelo. Al timone della cucina la chef Karime Lopez, una stella Michelin (la prima donna messicana di sempre e pure l’unica lady premiata dalla Rossa nel 2020), allieva del grande Massimo Bottura, che l'ha fortemente voluta alla guida della sua brigata fiorentina. Nel menù il Messico della Tostada di mais viola con sotto una clamorosa palamita, il Giappone del Taka Bun, un bao cotto al vapore con pancia di maiale. Ancora, l’Emilia Burger, l’hamburger con cui Bottura sbancò Shake Shack a New York un lustro fa. In sala un eccellente Damiano Barbato è la ciliegina sulla torta di un'esperienza unica.

Gucci Osteria da Massimo Bottura

La Leggenda dei Frati
Costa San Giorgio, 6/a ph. 055 0680545

Una stella Michelin. All’interno del magnifico complesso Museale di Villa Bardini, da cui si gode di una delle più belle viste sulla città si trova un luogo di cucina allo stesso tempo innovativa e legata alla cultura gastronomica del territorio. Una cucina totale in cui la bellezza del pasto non risiede solo nel cibo ma nell’armonia scaturita dall’incontro tra arte e cucina. Filippo Saporito ne è chef e patron insieme alla moglie, la chef Ombretta Giovannini.

La Leggenda dei Frati

Santa Elisabetta - Hotel Brunelleschi
Piazza Santa Elisabetta, 3
ph. 055 2737673

Lo chef Rocco de Santis ha un curriculum notevole, che va dai grandi nomi della ristorazione campana – Gennaro Esposito, in primis, ma anche Pino Lavarra all’epoca del Rossellini’s, Andrea Aprea al Comandante dell’hotel Romeo a Napoli e Pierfranco Ferrara al Faro di Capo d’Orso – alla collaborazione come chef de partie con Georges Blanc a Vonnas. Da ognuno di loro, lo chef ha appreso una lezione importante per la sua cucina al Santa Elisabetta, l’elegante ristorante gourmet dell’Hotel Brunelleschi, per cui cura tutta la proposta gastronomica. Una stella Michelin.

Santa Elisabetta - Hotel Brunelleschi

La Bottega del Buon Caffè
Lungarno Benvenuto Cellini, 69r
ph. 055 5535677

Filosofia del ristorante, servire all’interno di un’atmosfera stimolante e rilassante piatti gustosi e ben presentati, prodotti con i migliori ingredienti a km 0. Propone un’innovativa esperienza gastronomica chiamata ‘Orto da gustare’ con la quale i clienti possono assaporare i freschissimi ingredienti coltivati negli orti del ristorante. Una stella Michelin.

La Bottega del Buon Caffè

ETNICI E INTERNAZIONALI

Koko Restaurant - Sushi bar
Piazza Ferrucci, 4-5r
ph. 055 6587428

Elegante ristorante e sushi bar. Il menu riserva parecchie sorprese tra cui una scelta sconfinata di carpacci, chirashi e maki, da gustare magari a uno dei tavoli della raffinata sala Tatami.

Koko

Kome
Via dei Benci, 41r
ph. 055 2008009

Si sviluppa su tre livelli: l’ingresso di Kome si apre sul Kaiten Sushi, dove le varietà di sushi, e non solo, sono disposte su un tapis roulant che scorre davanti al bancone. Al piano superiore, Kome propone per la prima volta in Italia la cucina Yakiniku, ovvero la cottura alla griglia. Il cliente potrà ordinare pesce e carne nei menu del giorno proposti dalla cucina, controllando personalmente la cottura del cibo. Qui è consigliata la prenotazione. Il terzo livello del locale, al piano inferiore, ospita il Sushi Gallery Izakaya, un privé con angolo wine e sakè bar.

Kome - Sushi and BBQ Restaurant

Momoyama
Borgo San Frediano, 10r
ph. 055 291840

Un viaggio alla volta dei sapori nipponici di Momoyama, nel cuore dell’Oltrarno. La cucina cruda diretta da Gabriel Camara propone i classici della tradizione giapponese. Ottima anche la cucina giapponese cotta dello chef Lorenzo d’Agnello.

Momoyama

Ruth’s
Via Luigi Carlo Farini, 2a
ph. 055 2480888

Solo cibo kasher cucinato nelle due cucine separate in modo che le pietanze non possano “contaminarsi”, come da tradizione. Un ritrovo vegetariano in cui si mangiano tra i piatti cult la shakshuka, zuppa di lenticchie, Falafel, Cous cous di verdure, Streussel di mele e mandorle. A fare da cornice un locale accogliente, crocevia di viaggiatori, dotato di disegni e vignette appese alle pareti, libri sull’ebraismo e un proprietario che spiega e racconta ogni piatto servito, con passione e gentilezza. Un tocco di cultura ebraica da gustare a tavola. Capienza Massima: 23 coperti al piano terra, 15 al primo piano in saletta privata e spazio all'aperto non climatizzati. Orari: dalle 12 alle 15 e dalle 18.30 alle 22.

Ruth's

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