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ARTIGIANATO E PALAZZO (ph. Dario Garofalo)

photo cover Dario Garofalo

4 Settembre 2026

Artigianato e Palazzo 2026

Dal 11 al 13 settembre nella cornice di Giardino Corsini appuntamento con la XXXII edizione della manifestazione dedicata all'eccellenza artigiana

Dal 11 al 13 settembre 2026, il Giardino Corsini di Firenze torna a trasformarsi in un luogo d’incontro tra saper fare, creatività e contemporaneità con la XXXII edizione di Artigianato e Palazzo. Il tema scelto per quest’anno è Riconnettersi con la natura, una riflessione sul rapporto tra uomo, materia e ambiente che attraversa l’intero percorso della manifestazione.

La nuova edizione riunisce 100 artigiani e giovani designer, italiani e internazionali, chiamati a raccontare attraverso oggetti, tecniche e sperimentazioni il legame tra natura e processo creativo. Non soltanto una fonte di ispirazione, dunque, ma una vera e propria materia viva da cui partire per costruire nuove forme, recuperare tradizioni e immaginare il futuro.

Dalla ceramica alla tessitura, dal marmo al bambù, passando per il recupero dei materiali e le tecniche tradizionali, Artigianato e Palazzo 2026 mette in dialogo generazioni e linguaggi diversi, confermando Firenze come uno dei luoghi privilegiati per la valorizzazione dei mestieri d’arte.

L'evento nato da un’idea di Neri Torrigiani - accolta subito con entusiasmo e sostenuta da Giorgiana Corsini - è oggi promossa dall’Associazione Giardino Corsini presieduta da Sabina Corsini.

Artigianato e Palazzo (ph. Romig Ciccarelli)

Artigianato e Palazzo 2026: quando la natura diventa materia creativa

Riconnettersi con la natura è il filo conduttore della manifestazione e diventa una chiave per osservare il lavoro degli artigiani da una prospettiva contemporanea. La sostenibilità, infatti, non viene interpretata soltanto come scelta produttiva, ma come visione culturale. Recuperare materiali, riscoprire tecniche tradizionali, utilizzare fibre naturali o dare nuova vita a ciò che è stato scartato diventano modi diversi per raccontare il rapporto tra creatività e ambiente.

Il percorso espositivo attraversa così esperienze molto differenti: dall’upcycling degli occhiali in corno naturale di Ushak Atelier di Meraviglie alle camicie di FRii Shirt, realizzate recuperando la biancheria dismessa degli hotel; dalle tinture naturali al guado di Guado Urbino alle creazioni di Ha.Ma., che trasforma il marmo di Carrara in gioielli, fino al cristallo recuperato di Studio Bojola e agli arredi di recupero di Nika Arts.

A queste realtà si affiancano mestieri antichi come la lavorazione della lacca urushi, la cesteria, la tessitura su telai storici e la modisteria. Un mosaico di tecniche che dimostra come la tradizione possa continuare a evolversi senza perdere il proprio legame con la materia e con il territorio.

Artigianato e Palazzo

Le installazioni al Giardino Corsini: tre progetti tra arte, suono e architettura

Uno degli elementi più interessanti di Artigianato e Palazzo 2026 sarà il programma di progetti speciali che coinvolgerà direttamente gli spazi del Giardino Corsini.

Il giovane designer Jonathan Bocca firma Linfa. La filosofia dello stupore, un’installazione site-specific pensata per creare una connessione tra il Palazzo e il Giardino. Una grande forma organica attraversa gli spazi della manifestazione come una sorta di radice, coinvolgendo anche alcune statue storiche. L'obiettivo è quello di invitare il pubblico a guardare il patrimonio esistente con occhi nuovi, mettendo in relazione memoria, design, arte e manifattura.

A trasformare il giardino in un’esperienza immersiva ci sarà anche Bosco Sonoro di Michel Vecchi. Nell’Orto delle Monache, 25 sculture fungiformi ricavate da alberi caduti costruiranno un vero e proprio paesaggio sensoriale. Attraverso l’ascolto in cuffia, il pubblico potrà scoprire le opere in una dimensione intima, dove il suono diventa parte integrante dell’esperienza.

Completa il percorso Thòlos di CanyaLab, un padiglione in bambù concepito come un’architettura in trasformazione. La struttura verrà realizzata direttamente durante la manifestazione, diventando un cantiere aperto in cui materiali rinnovabili, tecniche artigianali e ricerca progettuale dialogano con il contesto naturale.

'Linfa' Jonathan Bocca, Artigianato e Palazzo

Tra Natura e Artificio: la Galleria dell’Artigianato di Artex

Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026 torna anche la Galleria dell’Artigianato, progetto promosso da Artex, che quest’anno presenta la collettiva Tra Natura e Artificio, curata scientificamente da Jean Blanchaert e allestita dallo Studio La Vanguardia. Il progetto parte da una domanda semplice ma centrale: cosa succede quando l’uomo prende una materia naturale e la trasforma in un oggetto? Il percorso racconta proprio questa relazione, mostrando manufatti che richiamano la natura attraverso forme, colori, decorazioni e materiali, ma anche attraverso processi produttivi sempre più attenti alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente.

La ceramica di Antonietta Mazzotti Emaldi protagonista de La Grande Bellezza

Tra i progetti speciali di Artigianato e Palazzo 2026 trova spazio anche la mostra Nostra Signora della Ceramica: Antonietta Mazzotti Emaldi, realizzata nell’ambito de La Grande Bellezza – The Dream Factory by Starhotels, progetto dedicato alla valorizzazione dell’alto artigianato artistico italiano. La protagonista è Antonietta Mazzotti Emaldi, artista-artigiana e decana della ceramica faentina, già legata alle origini della manifestazione.

A Firenze saranno esposte opere appartenenti ad alcune delle sue collezioni più significative, tra cui Menadi, Garofano – Faience Garden, Proserpina e Survival. Il filo che le accomuna è ancora una volta il rapporto con la natura, affrontato attraverso il linguaggio della ceramica, del mito e della trasformazione. Dalla simbologia del melograno alla resilienza della natura, le opere raccontano una materia capace di cambiare forma e significato, mantenendo però intatta la propria forza originaria.

Next Generation: i giovani artigiani guardano al futuro

Uno spazio importante sarà dedicato anche alle nuove generazioni con Next Generation, progetto sostenuto dalla Fondazione Ferragamo.

Qui saranno protagonisti giovani artigiani e designer che reinterpretano tecniche e conoscenze tradizionali attraverso percorsi personali e contemporanei. Tra loro ci sono Ozio Piccolo Studio Tessile di Simone Falli, che lavora con telai in legno autoprodotti, Eremōns di Chen Yueting e Xu Weidong, tra Italia e Cina, il ceramista Lapo Giusti, il restauratore Tommaso Maselli e l’artista-artigiana Kimberly Bárcenas Hernández.

È un racconto dell’artigianato come mestiere in continua evoluzione, dove il sapere ereditato dal passato diventa il punto di partenza per nuove sperimentazioni.

Artigianato e Palazzo (ph Michele Monasta)

Artigianato e inclusione: il lavoro come strumento sociale

L’edizione 2026 conferma anche l’attenzione di Artigianato e Palazzo ai temi dell’inclusione sociale. Grazie al progetto L’artigianato che unisce, l’artigianato che include, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, saranno presenti realtà che utilizzano il lavoro artigianale come strumento di formazione, autonomia e reinserimento.

Tra le realtà coinvolte ci sono la Cooperativa Alice, la Cooperativa Sociale FLO Concept, Community Garden APS, la Cooperativa Sociale SolcoLibertas e Associazione Progress, attiva nell’Istituto Penale per Minorenni di Firenze. Anche le ceramiche realizzate a mano dalle donne del villaggio tunisino di Sejnane, presentate dall’associazione no-profit Malles Design Mediterraneo, contribuiscono a questo racconto: i pezzi esposti saranno acquistabili e il ricavato andrà a sostegno delle artigiane che li hanno realizzati.

RECREOS a Palazzo: l’artigianato come strumento di rigenerazione urbana

Tra le novità dell’edizione c’è anche RECREOS a Palazzo, progetto presentato dalla Fondazione CR Firenze, che dal 2000 sostiene Artigianato e Palazzo. La mostra porterà all’interno di Palazzo Corsini una selezione dei vincitori del Bando Recreos, iniziativa dedicata alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo a Firenze. L’artigianato diventa così non soltanto patrimonio culturale, ma anche uno strumento per generare nuove economie, attività e occasioni di incontro nel tessuto urbano.

Premi, talk e laboratori: cosa fare ad Artigianato e Palazzo

Ad arricchire i tre giorni al Giardino Corsini ci sarà un programma di talk, laboratori e appuntamenti gratuiti. Saranno confermati il Premio Perseo – Fondazione CR Firenze, assegnato allo stand più apprezzato dal pubblico, il Premio Giorgiana Corsini, dedicato all’allestimento più curato, e il premio Eccellenza Italiana di EGGroup Italy. Non mancheranno inoltre laboratori per bambini, attività dedicate alla decorazione, all’intreccio e alla sartoria e visite guidate alla scoperta del Giardino Corsini e del suo patrimonio arboreo.

Artigianato e Palazzo

Tra gli appuntamenti che intrecciano artigianato, storia e cultura gastronomica ci sono anche le Ricette di Famiglia, dedicate ad Albinia Lucarelli Becevello, conosciuta come “Suor Intingola”, storica cuoca di Gabriele D’Annunzio. Ogni giorno alle 18, al Giardinetto delle Rose, il pubblico potrà conoscere la storia del rapporto tra il poeta e la sua cuoca attraverso ricette, lettere e racconti. Gli incontri saranno accompagnati dalle letture dell’attrice Maria Cassi e, al termine, da una degustazione di alcune preparazioni legate alla tavola dannunziana, servite su piatti “Ricette di Famiglia” realizzati da Bitossi Home. Nel Giardino Segreto, invece, sarà possibile ammirare alcune auto d’epoca del principe Filippo Corsini e fermarsi per un brunch nello spazio di Ditta Artigianale.

Storia di Artigianato e Palazzo

Artigianato e Palazzo nasce a Firenze nel 1995, da un’idea di Neri Torrigiani promossa da Giorgiana Corsini, con l’intento di preservare e promuovere l’alto artigianato, il valore del fatto a mano e la cura del dettaglio.

Già dal nome vuole richiamare e mettere in evidenza la forte rilevanza sociale dell’artigiano, la cui bottega un tempo prosperava attorno al Palazzo, inteso come “vetrina” e luogo di sperimentazione. Questo permetteva un continuo scambio con la committenza di ogni censo e offriva all’artigiano la possibilità di beneficiare di un rapporto diretto con la popolazione in quanto detentore dell’estetica sociale.

Pur affondando i presupposti nel solco della più antica tradizione artigiana, vuole evidenziare la contemporaneità dell’artigianato per valorizzarne la figura, il lavoro e il ruolo nel contesto culturale e commerciale, in quanto alta espressione di qualità e tecnica.

La mostra riunisce e presenta ogni anno una nuova selezione artigiani ed è prodotta dall’Associazione Giardino Corsini di cui oggi è presidente Sabina Corsini.

Giardino Corsini

Artigianato e Palazzo
11 - 13 settembre 2026
Orario continuato 10/19,30
Giardino Corsini
Via della Scala, 115
Via Il Prato, 58

Ingresso
Donazione minima € 12,00
Ingresso gratuito per gli Under 25
Venerdì 11 settembre, dalle 10 alle 13, l’ingresso è gratuito per i soci FAI Toscana, ADSI, Touring Club Italiano, Garden Club Firenze e Lion’s Club Firenze, per i membri del British Institute of Florence, i titolari Rinascentecard e i dipendenti Rinascente, oltre ai possessori del biglietto per la mostra Firenze ’50, ’60, ’70 e il Giardino di Villa Bardini e del Museo Ferragamo.

Per maggiori informazioni
www.artigianatoepalazzo.it
Tel. +39 055 2654588/89 - info@artigianatoepalazzo.it

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