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Villa Vittoria, Firenze
17 Marzo 2025

Giornate Fai di Primavera 2025: tutti i luoghi aperti in Toscana il 22 e 23 marzo

La nostra mini-guida per scegliere quali visite FAI prenotare provincia per provincia

Le Giornate Fai di primavera 2025 tornano i22 e 23 marzo in tutta Italia e consentono l'accesso gratuito ad oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti.

Anche in Toscana sono visitabili tanti luoghi speciali che rivelano una straordinaria ricchezza la cui importanza in termini di cultura, storia e tradizioni, talvolta nascosta o non convenzionale, racconta l’identità del nostro paese.

Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del FAI - fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli - che anche attraverso le Giornate FAI di Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, e che si realizza nella cura e nella scoperta di tanti luoghi speciali.

Arezzo

  • Chiesa di Santa Maria Nuova (Cortona)

Situata nei pressi della celebre Porta Colonia di Cortona, la Chiesa di Santa Maria Nuova è un’elegante testimonianza dell’architettura rinascimentale. Progettata dal celebre Giorgio Vasari e completata nel 1610, presenta una pianta a croce greca e custodisce al suo interno un’importante edicola in pietra serena, che accoglie la venerata icona della Madonna dell’Ellera, risalente ai primi anni del Cinquecento. Essendo una collegiata, la chiesa non è sempre accessibile, rendendo questa apertura straordinaria un’occasione unica per ammirare uno dei gioielli artistici di Cortona. Sabato 22, alle ore 17.30, la sala espositiva Mons. Luciano Giovannetti in via Gino Severini 29 ospiterà una suggestiva mostra di paramenti sacri, arricchita da un raffinato concerto al clavicembalo del maestro Giacomo Benedetti. Tra gli ospiti d’eccezione, il noto sarto papale Filippo Sorcinelli, che presenterà un piviale e una mitra indossati da Papa Benedetto XVI.

  • Santuario Santa Maria delle Grazie al Calcinaio (Cortona)

Solitamente accessibile solo durante le funzioni religiose, la chiesa resterà eccezionalmente aperta per l’intera giornata in questi due giorni, offrendo un’opportunità unica per ammirarne l’arte e l’architettura. Nel 2014, il Santuario ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito del programma nazionale I Luoghi del Cuore, raccogliendo ben 22.314 voti e classificandosi all’11° posto. Questo straordinario risultato, frutto dell’impegno di numerosi sostenitori, ha reso possibile la presentazione di un progetto per il restauro e la messa in sicurezza dei canali fluviali a monte del Santuario, con particolare attenzione al cunicolo che attraversa le fondamenta dell’edificio. Un intervento poco visibile ma essenziale per la salvaguardia di questo prezioso monumento storico.

  • San Giovanni Valdarno: percorso d’arte, storia e bellezza (San Giovanni Valdarno)

San Giovanni Valdarno custodisce un ricco patrimonio artistico, legato a grandi maestri come Masaccio e il Beato Angelico. Il percorso alla scoperta della città inizia dal suggestivo Palazzo d'Arnolfo, simbolo della comunità, dove è presente anche un banco FAI. Qui i visitatori possono esplorare il Museo delle Terre Nuove, che racconta la nascita e lo sviluppo dei centri valdarnesi. Proseguendo, si raggiunge la maestosa Basilica di Santa Maria delle Grazie, che ospita un museo ricco di opere d’arte dal XIV al XVIII secolo. Tra queste spicca l’Annunciazione del Beato Angelico, uno dei capolavori assoluti del Rinascimento. Il percorso continua con la Chiesa della Santissima Annunziata, restaurata nel Seicento in stile barocco, e la stessa Basilica di Santa Maria delle Grazie, importante luogo di culto e devozione. L’itinerario si conclude alla Casa Masaccio, oggi trasformata in un vivace Centro per l’Arte Contemporanea. Qui, oltre a rendere omaggio al celebre pittore rinascimentale, si promuovono mostre ed eventi dedicati all’arte moderna e alle nuove espressioni creative.

Firenze

  • Cimitero Evangelico agli Allori (Firenze)

Immerso nel verde alle porte di Firenze, il Cimitero Evangelico agli Allori, inaugurato nel 1878, fu voluto dalle comunità evangeliche della città come alternativa al Cimitero degli Inglesi. Progettato da Giuseppe Boccini, unisce l’eleganza del cimitero monumentale italiano con il modello anglosassone del cimitero-giardino. I viali di cipressi e le sculture di grandi artisti lo rendono un vero museo a cielo aperto, custode della memoria di intellettuali, collezionisti e artisti legati a Firenze. L’apertura FAI offre l’opportunità di scoprire questo luogo di suggestiva bellezza e valore storico.

  • Villa Vittoria: da dimora privata a Palazzo dei Congressi (Firenze)

Oggi sede di Firenze Fiera e solitamente chiusa al grande pubblico, la villa, appartenente al patrimonio della Regione Toscana, fu costruita tra il 1886 e il 1891 dalla famiglia Strozzi di Mantova su progetto di Gerolamo Passeri e fu modificata da Michelucci con l’aggiunta del belvedere nel 1925; a lungo residenza privata, è stata trasformata negli anni Sessanta del Novecento nel più grande complesso congressuale di Firenze. Circondato da ampio giardino con elementi di architettura contemporanea e installazioni, l’edificio è costituito da doppia fuga di sale separate da un salone centrale. Quasi nulla rimane degli arredi originali di fine Ottocento, ma si possono ammirare i soffitti a cassettoni su modello rinascimentale, le porte intarsiate su modelli di Feltrini e Vasari, e l'originale vetrata policroma, oltre ad alcuni interventi di arti applicate del Burchi, come ferri battuti, commesso lapideo dei pavimenti e stipiti lavorati. Comprata da Alessandro Contini nel 1931 (l'appellativo “Vittoria” fu voluto da Alessandro in omaggio alla moglie), la villa fu riarredata dagli architetti Gio Ponti, Tomaso Buzzi e Giulio Rosso, mescolando il moderno mobilio creato su misura con opere d'arte antiche e contemporanee organizzate con criterio museale. La collezione e il mobilio, oggi non più in loco, sono confluite principalmente alle Gallerie degli Uffizi e in alcune raccolte private, mentre si possono ancora osservare alcuni interventi moderni nei bagni e nelle anticamere. Nel 1964 gli eredi dei Contini Bonaccossi vendettero il complesso all'Azienda del Turismo fiorentino che lo destinò a centro internazionale congressi e procedette con un’ampia ristrutturazione.

Villa Vittoria (credits Firenze Fiera)

  • Palazzo Lenzi Quaratesi – Istituto Francese Firenze (Firenze) accesso riservato ai soci FAI

Primo istituto di cultura francese al mondo, l'Institut Français di Firenze ha sede nello storico Palazzo Lenzi, affacciato su Piazza Ognissanti. Costruito nel 1456 dalla famiglia Lenzi, il palazzo ha attraversato diversi passaggi di proprietà fino all'acquisto da parte dello Stato francese nel 1949, dopo che l’Istituto vi si era insediato nel 1911. L’edificio, con le sue eleganti decorazioni a graffito, unisce storia e cultura contemporanea. L’apertura FAI permetterà di esplorare i suoi spazi, tra cui la raffinata sala di lettura di J. Luchaire, il Teatrino e la Biblioteca-Mediateca, scoprendo un luogo dove il patrimonio rinascimentale incontra la vivacità culturale odierna.

Palazzo De Larderel, Livorno (Foto Gianmarco Caroti)

  • Palazzo Benini – Sede del Municipio e Teatrodante (Campi Bisenzio)

Nel cuore di Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, si trovano il Palazzo Benini con la Sala Consiliare e l'ottocentesco Teatrodante, entrambi simboli della trasformazione di questo Comune da centro agricolo a polo industriale. Il teatro, progettato da Mariano Falcini (1870-1873) e restaurato nel 2003, conserva la sua elegante facciata neoclassica ed è oggi un vivace spazio culturale. Accanto, la Sala Consiliare, progettata da Marco Dezzi Bardeschi (1985) e costruita nel 1993, rappresenta un audace esempio di architettura contemporanea. L’apertura FAI offre l’opportunità unica di esplorare questi spazi solitamente inaccessibili al pubblico.

Grosseto

  • Le mura, la porta e il borgo di Capalbio (Capalbio)

  • Castello di Capalbio (Capalbio)

Durante le Giornate FAI, i visitatori potranno scoprire il fascino del Castello, un luogo carico di storia, tra signorie, battaglie e cambiamenti politici. Attraverso un ampio scalone si accede ai tre piani, dove si trovano la Sala di Caccia, la Sala Puccini – che custodisce un fortepiano di Conrad Graf, forse suonato dal compositore – un antico camino e la suggestiva Sala Verde. Ogni ambiente racconta un pezzo di passato, offrendo un viaggio in un’atmosfera senza tempo.

  • Chiesa della Provvidenza (Capalbio)

  • Chiesa di San Nicola (Capalbio)

Situata nel cuore del centro storico di Capalbio, la chiesa custodisce preziosi affreschi di epoche diverse, alcuni attribuiti a maestri locali. Le decorazioni raffigurano scene della vita di San Nicola, patrono della città, con simbolismi che raccontano la fede e le tradizioni della comunità. La sua posizione centrale ne fa un punto di riferimento sia per i fedeli che per i visitatori interessati al patrimonio storico e culturale del borgo.

  • Centro Militare Veterinario (Grosseto)

Livorno

  • Palazzo de Larderel – Tribunale Civile di Livorno (Livorno)

Palazzo de Larderel è il più imponente e sontuoso palazzo dell'Ottocento livornese e ospita oggi i locali del Tribunale Civile. Il primo nucleo, che aveva l’aspetto di una villa di campagna, venne fatto realizzare, a partire dal 1830, dall'imprenditore francese trasferitosi nella città toscana François de Larderel che, sfruttando le risorse geologiche dei lagoni del Volterrano, promosse e sviluppò l'industria dell'acido borico, accumulando un cospicuo patrimonio e diventando il maggiore imprenditore della Toscana granducale, simbolo di un'aristocrazia di origine borghese. Nel 1837, divenuto a tutti gli effetti un nobile livornese, avviò i lavori di ampliamento della residenza: all'edificio, portato a termine nel 1839, su progetto di Gaetano Gherardi, furono aggiunte due ali laterali, munite di terrazze alla sommità. Successivamente i vari corpi di fabbrica furono uniti in un unico prospetto ad opera di Ferdinando Magagnini. Dopo il 1850, infine, si aggiunse un nuovo corpo, che si prolungava verso il giardino a completare il nuovo scalone d'accesso al primo piano, abbellito di copie delle statue del loggiato degli Uffizi. Arricchito di arredi e di una collezione d'arte antica e moderna, il palazzo pose il Larderel nel novero dei mecenati e dei benefattori della città. Durante le Giornate FAI di Primavera sarà possibile accedere eccezionalmente a molti degli ambienti interni del Palazzo, di cui verranno raccontate la storia e l'evoluzione, strettamente legate alla storia di Livorno.

Palazzo de Larderel – Tribunale Civile di Livorno (Livorno)

  • Palazzo di Giustizia di Livorno (Livorno)

  • Chiesetta di S. Stefano alle Trane (Portoferraio)

Lucca

  • Antichi giochi all’ex Casinò di Bagni di Lucca (Bagni di Lucca)

  • San Cassiano di Controne tra scultura e mistero (Bagni di Lucca)

  • Chiesa di Santa Caterina (Lucca)

La visita inizierà all’ingresso della Chiesa di Santa Caterina, dove gruppi di massimo 25 persone saranno accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni. Le giovani guide illustreranno l’architettura e i decori interni, approfondendo la storia e l’arte della chiesa. L’itinerario proseguirà nell’edificio costruito nel 1875, un tempo parte del complesso ospedaliero Galli Tassi e sorto sui resti dell’antico convento di Santa Giustina. Situato nel cuore di Lucca, a breve distanza da Porta San Donato e dal Duomo di San Martino, il percorso offre uno sguardo su luoghi di grande valore storico.

  • Borgo e Castello di Nozzano (Lucca)

  • Archivio Storico Comunale (Lucca)

  • Teatrino di Vetriano (Fraz. Vetriano – Pescaglia)

  • Hangar del Carnevale di Viareggio (Viareggio)

Durante le Giornate FAI di Primavera, i visitatori avranno l’opportunità unica di entrare negli hangar dove nascono e vengono custoditi i monumentali carri del Carnevale. La creazione di queste imponenti opere inizia con l’idea dell’artista, che prende forma attraverso un bozzetto e una struttura in giunchi, legno e fil di ferro. Questa base viene poi modellata con creta e gesso, prima di essere ricoperta strato dopo strato con cartapesta, dando vita a figure spettacolari. I visitatori potranno incontrare artisti e artigiani all’opera e scoprire la tecnica della carta a calco, meglio conosciuta come cartapesta, inventata a Viareggio nel 1925 dal costruttore e pittore Antonio D'Arliano. Grazie a questo materiale leggero e versatile, i carri sono diventati sempre più imponenti, trasformandosi in veri e propri teatri viaggianti.

  • Museo del Carnevale (Viareggio)

Massa-Carrara

  • Carrara inedita: le meraviglie nascoste della città (Carrara)

In occasione di questo evento, la Chiesa della Madonna delle Lacrime aprirà eccezionalmente al pubblico, grazie ai recenti restauri che ne hanno restituito l’antico splendore. Accanto, il Palazzo Monzoni, ancora abitato, offrirà un vero viaggio nel tempo: dai raffinati ambienti seicenteschi e barocchi fino alle suggestive stanze in stile anni ’20. Per la prima volta nella storia, il palazzo sarà accessibile ai visitatori. Un’altra importante riapertura riguarda la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, chiusa dal terremoto del 1994 e restaurata nei primi anni Duemila. Il percorso guidato FAI partirà dalla Chiesa della Madonna delle Lacrime, permettendo di esplorare questi tre luoghi ricchi di storia, solitamente inaccessibili.

Pisa

  • Gli Oratori e Pieve di Cascina (Cascina)

  • Corti e Chiesa di San Domenico (Pisa)

La visita condurrà i partecipanti attraverso un’area compresa tra Corso Italia, via Pascoli e via Turati, rivelando le profonde trasformazioni avvenute dal Trecento al Novecento. Attraverso il racconto di personaggi storici e l’osservazione dei beni architettonici, si ripercorrerà l’evoluzione di questi luoghi. Protagonisti di questo viaggio saranno Chiara Gambacorti, il cui straordinario vissuto sarà narrato dagli Apprendisti Ciceroni dell’IIS Pacinotti di Pisa, accompagnati dalle tele del Tempesti che ne illustrano la vita; Leonardo Chetoni, primo direttore dell’ospizio di mendicità, che nel cortile dell’Ospizio parlerà della quotidianità dei ricoverati; e Roberto Mariani, l’architetto che ha segnato l’aspetto attuale dell’area, il cui lavoro sarà raccontato dall’architetto Riccardo Ciuti.

  • Amedei Toscana (Pontedera) accesso riservato ai soci FAI

Amedei Toscana

Pistoia

  • Chiesa di San Leone e murales del Giardino di Cino (Pistoia)

Domenica 23 marzo, in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2025, la Cappella Sistina Pistoiese di San Leone aprirà le sue porte al pubblico. Votata da 3.459 persone nel censimento I Luoghi del Cuore del 2016 (dove si è classificata ottava in Toscana), la chiesa è stata recentemente restaurata e sarà accessibile grazie ai volontari del Gruppo FAI di Pistoia e Montagna Pistoiese, che guideranno i visitatori alla scoperta delle sue bellezze. L'apertura include anche una visita al Giardino di Cino, un esempio di riqualificazione urbana curato dall’associazione Spichisi, che ospita opere di street art. Tra Piazzetta Sant'Atto e Vicolo dei Bacchettoni, i visitatori potranno ammirare il murale di Johnatan Calugi (2024) e il graffito No hesitation di Millo (2018). Questo spazio, che connette il centro storico con l’arte contemporanea di Pistoia, arricchirà la visita con un interessante dialogo tra il patrimonio storico e le espressioni artistiche moderne.

  • Salone delle Feste – Kursaal (Montecatini Terme)

  • Monastero delle Benedettine – Montecatini Alto (Montecatini Terme)

Prato

  • Conservatorio San Niccolò: il noviziato restaurato (Prato)

L'Ala del Noviziato, un'area del complesso medievale che un tempo ospitava le celle delle novizie, è stata recentemente restaurata e riportata a nuova vita dopo un secolo di abbandono. Il restauro, durato due anni, è stato curato da due eccellenze nel settore: lo Studio Comes, diretto dall'architetto fiorentino Carlo Blasi, che ha progettato l'intervento e ha collaborato al restauro della cattedrale di Notre Dame a Parigi, e la ditta Centro Restauri Piacenti, rinomata a livello internazionale per il suo lavoro, tra cui il restauro della chiesa della Natività a Betlemme.La visita guidata del Noviziato, che copre circa mille metri quadrati su tre livelli, permette di ammirare gli interventi che hanno rispettato i materiali e i decori originari. Ogni pietra del pavimento storico è stata accuratamente rimosse e ricomposta nella sua forma originale. Un esempio eccellente di come la conservazione e il riutilizzo degli edifici storici possano tutelare la bellezza e il patrimonio culturale.

  • Oratorio di San Bartolomeo in Via Cava (Prato)

Siena

  • Torre e Casa Campatelli (San Gimignano)

  • Vignoni (San Quirico d’Orcia)

Il borgo di Vignoni Alto, situato nel cuore della Val d'Orcia, è una perla da esplorare, che offre panorami spettacolari sulla vallata e sul centro termale di Bagno Vignoni, sito patrimonio UNESCO. Raggiungibile solo a piedi, sia da Bagno Vignoni che da San Quirico d'Orcia, il borgo sarà visibile tutto il giorno.Sono previste quattro visite accompagnate dal Gruppo Trekking Senese (due al mattino e due nel pomeriggio), che condurranno i visitatori in un'escursione di circa 1,5 km da Bagno Vignoni, alla scoperta delle bellezze naturali della zona. Si consiglia di non arrivare in auto, poiché non sono presenti parcheggi nel borgo, che non dispone nemmeno di servizi o attività commerciali.

Vignoni alto
  • Convento dei Cappuccini (San Quirico d’Orcia) accesso riservato ai soci FAI

  • Palazzo Lemmi Cospi Billò (San Quirico d’Orcia)

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