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Villa Bardini (ph. Pasquale Paradiso)

ph Pasquale Paradiso

24 Marzo 2022

I giardini più belli di Firenze

Le oasi verdi assolutamente da vedere in città

Se la osservate dall’alto, Firenze è un cuore monumentale di vie strette, palazzi in pietra serena e tegole di cotto circondato da un anello di colline. Ma se potessimo guardare oltre le facciate rinascimentali e gli alti muri di cinta che delimitano le proprietà, scopriremmo che l’apparenza inganna e che la città è una scacchiera di giardini nascosti sul retro degli edifici o arrampicati sulle fiancate delle colline dove, soprattutto nel quartiere d’Oltrarno, la città è andata via via a espandersi. Scopriamoli insieme!

Villa Bardini ph. pasquale paradiso

Giardino di Boboli
Con i suoi 45mila metri quadrati, Boboli è uno dei più spettacolari esempi di giardino all’Italiana. Costruito a partire dal 1418, quando Luca Pitti acquistò il terreno, fino alle modifiche fatte dai Savoia nell’800. Fontane e labirinti, ragnaie e gallerie di rami, statue agresti, grotte e casini fanno di Boboli un grande museo all’aperto. La parte più antica si sviluppa verso oriente dalla grotta di Mosè al Giardino del Cavaliere.
L’ampliamento, voluto da Cosimo II, scavalca idealmente la fortificazione creata da Cosimo I per la guerra contro Siena e, snodandosi verso meridione, lambisce porta Romana. Fu Niccolò Pericoli, detto il Tribolo, fidato architetto di verzure di Cosimo, ad armonizzare il grande spazio dividendolo in comparti ortogonali con piante di bosso e frutto, ma si deve al genio di Ammannati la trasformazione della cava di pietraforte in anfiteatro prima di siepi e poi in muratura.
È da lì che, con alle spalle la fontana del carciofo, si oltrepassa l’obelisco egizio, si passa la fontana del Forcone e si sale fino al bastione, costruito da Michelangelo durante l’assedio del 1529, su cui si adagia il giardino del Cavaliere e nel cui sottosuolo una grande cisterna d’acqua serviva per irrigare tutto il giardino. Ma la visita potrà dirsi completata solo dopo essere stati calamitati dalla Grotta Grande. Frutto della mente alchimia di Francesco I e del suo alter ego Buontalenti è una sorta di viaggio iniziatico verso la bellezza manierista capace di reinventare, superandola, la natura.
I tre ambienti, affrescati da Bernardino Poccetti, offrono scene agresti, le pareti, incrostate di stalattiti, venivano irrorate d’acqua da fontanelle nascoste; mentre i prigioni di Michelangelo (oggi in copia), introducono all’interno dove s’incontra prima la statua di Paride che rapisce Elena per poi finire al cospetto di una Venere pudica, di Giambologna, che esce dal bagno. Un percorso stupefacente salutato dal nano Morgante, giullare prediletto di Cosimo I, che si offre vecchio e nudo a cavallo della tartaruga granducale.

Giardino di Boboli

Giardino delle Rose
Mille varietà botaniche e 350 specie di rose antiche sono distribuite su un ettaro di terreno modulato su terrazze alla francese, che si posano sotto il piazzale Michelangelo, in via Giuseppe Poggi 2, e regalano un panorama unico sulla città. Lo arricchiscono un’oasi giapponese Shorai e dodici opere dell’artista belga Jean-Michel Folon.

Giardino delle Rose

Giardino dell’Iris
Ubicato tra angolo di Viale dei Colli e Piazzale Michelangelo nel Podere dei Bastioni, il Giardino dell’Iris ha una superfice di circa due ettari e mezzo, e offre una vista spettacolare della città e sulla famosa piazza fiorentina. Aperto solo dal 2 al 20 maggio, dalle 10 alle 18, è uno scrigno dedicato ai fiori simbolo di Firenze, che qui crescono spontanei nei prati scoscesi e tra gli ulivi, in un paesaggio che sembra lontano anni luce dalla città.

Giardino Iris

Giardino di Villa Bardini
La scalinata barocca del giardino all’italiana è maestosa, ma nella mente si fissa la meraviglia del fitto pergolato di glicine che fiorisce in primavera ed è simbolo dello sviluppo della coscienza umana. Fin dal Medioevo, il Giardino Bardini è appartenuto a ricche famiglie che si sono succedute: nato a destinazione agricola, si è trasformato nel corso dei secoli in uno splendido giardino all’italiana che è oggi. Nei primi anni del Novecento fu usato dal proprietario da cui prende il nome, il collezionista Stefano Bardini, conosciuto come il “principe degli antiquari”, anche come uno spettacolare ambiente di rappresentanza, in cui accogliere la sua facoltosa clientela. Il Giardino Bardini integra tre giardini, diversi per epoca e stili: il giardino all’italiana, con la magnifica scalinata barocca; il bosco all’inglese che, con i suoi elementi esotici, rappresenta un raro esempio di giardino anglo-cinese; il parco agricolo in cui ha trovato posto un nuovo frutteto e lo splendido pergolato di glicini.

Giardino di Villa Bardini

Giardino Torrigiani
Nell’estrema parte meridionale dell’Oltrarno si estende su 7 ettari il più grande giardino privato d’Europa, il Giardino Torrigiani già famoso nel Cinquecento come Orto Botanico. E’ visitabile, insieme al Vivaio, ma solo su appuntamento (via dei Serragli 144) mentre tutti posso accedere al bistrot Serre Torrigiani (via di Gusciana, 21).

Serra Giardino Torrigiani

Giardino Corsini
Di qua d’Arno, l’antico Palazzo Corsini al Prato (via della Scala, 115), dove ancora la famiglia d’origine risiede, è circondato dal magnifico Giardino Corsini, anche scenario di eventi esclusivi come Artigianato e Palazzo.

Giardino Corsini

Giardino Dell’Orticoltura
Così elegante da esser scelto come set cinematografico, fu costituito dalla Società Toscana di Orticoltura nel 1852 su una proprietà del marchese Ginori Lisci e della marchesa Venturi. Nel 1880 fu organizzata in città un’esposizione nazionale e su disegno di Roster venne costruito il tepidarium in ferro e vetro in stile Liberty che ancora oggi lo caratterizza. Poco lontano dalla spettacolare serra un prato con una deliziosa loggetta rinascimentale Attraverso un passaggio pedonale oltre la ferrovia si accede al cosiddetto Giardino degli orti del Parnaso, una piccola area verde posta su un dislivello panoramico, dove spicca una fontana a forma di serpente o drago, che si snoda fantasiosamente sulla scalinata.

Giardino dell'Orticoltura

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