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La primavera classica, 2 pannelli, 1914
11 Novembre 2021

A Villa Bardini una grande mostra su Galileo Chini

Dal 7 dicembre 2021 al 25 aprile 2022 un'esposizione dedicata al maggior artista italiano del gusto Liberty

Dal 7 dicembre 2021 al 25 aprile 2022 Villa Bardini a Firenze ospita la grande mostra Galileo Chini e il Simbolismo europeo, a cura di Fabio Benzi e promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Il tifone, 1911

L’esposizione dedicata al maggior esponente italiano del Liberty, nonché uno dei maggiori artisti europei dell’Art Nouveau, segna la riapertura degli spazi interni della villa rimasti chiusi a causa della pandemia. Saranno esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche, in un susseguirsi continuo di legami e parallelismi fra l’artista e l’arte internazionale che lo ispirò e che a lui si è ispirata.

Saranno presenti opere dell’ambiente artistico tra simbolismo francese e mitteleuropeo, tra preraffaellismo e secessioni, che vede intrecciare il percorso di Chini con quello di artisti come Auguste Rodin, Gustav Klimt, Max Klinger, Ferdinand Hodler, William de Morgan, Aubrey Beardsley, Gaetano Previati, Giovanni Segantini, Odilon Redon, Félix Vallotton, Pierre Bonnard e molti altri.

Icaro, 1907

La mostra prende in esame i primi 20 anni della vita artistica di Chini, dagli esordi alla Prima Guerra Mondiale, improntati dall’appassionata adesione al clima del Simbolismo internazionale. Chini incarnava un’ideale di modernità nell’Europa di quel periodo e partecipò con grande successo alle maggiori esposizioni internazionali (Torino, Parigi, Monaco, Bruxelles, San Pietroburgo, St. Louis). L’artista fu anche uno dei principali promotori dell’abbattimento delle barriere fra arti maggiori e minori: fu infatti uno straordinario ceramista le cui opere, improntate al gusto modernista dell’Art Nouveau, si possono annoverare tra le più significative e straordinarie di quel gusto.  

Galileo Chini per Arte della Ceramica Fontebuoni, Vaso paesaggio lacustre in porpora, 1904

“Questa mostra segna la ripartenza di Villa Bardini come centro dedicato all’arte e alla cultura di Firenze – affermano Luigi Salvadori, Presidente di Fondazione CR Firenze e Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron -. Dopo mesi di chiusura siamo lieti che le sale espositive della villa tornino ad animarsi con una mostra dedicata ad un grande artista fiorentino, che ha saputo distinguersi nel panorama internazionale attingendo e allo stesso tempo contaminando l’epoca artistica nella quale si è affermato”.

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