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Mangiare in Maremma

Teresa Favi

29 Luglio 2020

Mangiare al fresco nei borghi della Maremma

Autentici piatti locali, viste mozzafiato, borghi che sembrano presepi

Terra di butteri, di spiagge incontaminate, vigne, ulivi e borghi arroccati su montagne di tufo, la Maremma toscana, ha un suo coté country chic tutto da scoprire.

Compresa tra il golfo di Follonica e il promontorio dell'Argentario, oggi si confronta con frequentatori raffinati che scoprono con lentezza i suoi tesori: cantine vinicole, hotel di charme, fattorie e piccoli ristoranti per intenditori tra la campagna e il mare, dove staccare per trascorrere una serata magica al fresco. Questi sono i migliori secondo noi.

 

Al Convento, Scarlino

Al Convento, Scarlino

Un luogo di grande fascino, lo scenario vale indubbiamente la vista dalla grande terrazza che sovrasta il paese con la vista indimenticabile sull’arcipelago toscano. Il menù segue le stagioni, saldamente ancorato alla tradizione di cui sono protagonisti cacciagione, bistecche di bue maremmano, e il pescato della zona costiera locale. E’ lo stesso Chef che ogni giorno si occupa di cercare e scegliere i migliori ingredienti per i suoi piatti. Le sue ricerche lo spingono fino al porto di Castiglione della Pescaia così come nelle campagne di Punta Ala.

 

La tana dei brilli, Massa Marittima

E’ l’osteria più piccola d’Italia (10/12 posti interni e un piccolo spazio fuori, in estate) guidata da Raffaella Cecchelli. Un locale dall'atmosfera familiare e romantica. Propone un ricco menu con piatti della cucina maremmana accompagnati da ottimi vini toscani: alcuni esempi sono: il lonzino di cinghiale con burrata fresca, i necci di castagne al ragù di cinghiale, le bistecchine di cinghiale alla maremmana e squisiti dolci della casa.

 

La Luna, Tirli

A Tirli, paesino etrusco arroccato sopra Castiglione della Pescaia bisogna fermarsi alla locanda/ristorante La Luna, che ha ispirato il nome alla barca Luna Rossa. Emilio Signori, chef di grande esperienza, e sua moglie Tiziana, nel 1997 decidono di dare vita a un ristorante per poi trasformarlo, negli anni, in locanda. Il ristorante ha ottenuto, da subito, un grande successo e la fama di Emilio è cresciuta sempre più. L’Osteria propone dei piatti tipici maremmani ai quali viene aggiunto, con grande consapevolezza, un pizzico di innovazione.

 

Il Cantuccio, Buriano

Nel centro del borgo di Buriano, arroccato come un presepe, questa osteria da nemmeno 20 posti è gestita da una giovane coppia che propone con passione i migliori piatti locali. Francesco Angeloni è l’anima del Cantuccio si divide tra la cucina e la sala. Provate la terrina di fegato su pane di patate, le pappardelle al ragù antico di cinta o gli gnocchi con pesto di pomodori verdi e nocciole, il filetto di maiale panato calla crema d’agresto accompagnato dai ceci al forno, la giardiniera in umido. I dessert: crumble al cioccolato e cheese cake con la marmellata di ciliegie.

 La cucina di Andrea, Agriturismo Il Baciarino, Vetulonia

 La cucina di Andrea, Agriturismo Il Baciarino, Vetulonia

Un luogo magico, incantato, radical chic su una pittoresca collina dove, tra alberi di querce, olivo e sughero, dove si vive a contatto con la natura. Si mangia all'aperto su una vista spalancata su un panorama incredibile, grazie ad Andrea, il padrone di casa, si fa il pieno di delizie semplici a base di materie prime locali di qualità assoluta. E quando è possibile Andrea cucina il pesce che ha pescato per gli ospiti.

La locanda di Torquato, Montorgiali

Una delle trattorie più autentiche e veraci a Montorgiali. Il menu è recitato a voce, niente antipasti, soltanto primi e secondi, come i tortelli conditi con il tartufo scorsone e l’agnello al limone, ma in estate c’è anche un piccolo spazio per il pesce locale. Le verdure sono prelibate, grazie all’orto situato a pochi passi dalla locanda. Potremmo dire a metri zero. Anche i dolci sono semplici e classici, non di rado però con un piccolo tocco estroso. Per chi è fan della cooperativa Produttori Morellino di Scansano, c’è quasi tutta la gamma di vini.

La Cantina di Simone, Scansano

“Se cacio e salumi boni voi mangià in questa cantina devi entrà. Vale la pena”. Così si legge sull’insegna: e davvero vale la pena di entrare e di scendere la ripida scaletta per immergersi nell’atmosfera e nei profumi della cantina. Per pranzo, per cena o solo per una merenda: i salumi e i formaggi locali di qualità vengono accompagnati dal buon vino, e trovandoci nel centro del bel borgo di Scansano, il Morellino è di rigore. 

 

Agriturismo Piatina, Monte Antico

Dal recupero di un ex convento risalente ai primi del Quattrocento, l’Agriturismo Piatina offre oggi ospitalità nella Maremma Toscana, nel podere circondato da circa 160 ettari di terreni coltivati e destinati all’allevamento di suini, bovini ed equini. Si può arrivare anche solo per un pranzo in giardino, gustando la cucina tipica Maremmana, con materie prime prodotte in azienda e cacciagione: zuppe di verdura, pasta fatta in casa (pici, tagliatelle, gnocchi), arrosti e intingoli per carni alla cacciatora, e un’ampia scelta di dolci fatti in casa, cantucci compresi.

 

Da Guido, Magliano 

Un borgo medievale arroccato sulle colline è la cornice dei piatti di questa trattoria maremmana: i crostini di fegatini, i salumi, la fettunta, le pappardelle al cinghiale, il maialino al forno. Il tutto accompagnato, se piace, dal vino locale per eccellenza, il Morellino di Scansano.  

Antica Trattoria Aurora, Magliano

Antica Trattoria Aurora, Magliano 

Situata all’ingresso del borgo, sale rustiche e giardino all’aperto, ma su tutto s’impone la cucina che elabora creativamente le risorse locali: crostino di lingua con salsa verde, tartare di manzo con spuma di pomodoro, tortelli all'anatra, padellata di cinghiale, agnello al forno, e un ottimo brasato di manzo con purea di patate e cipolla rossa. 

Trattoria Da Paolino, Manciano

Due sale romantiche impreziosite da tavoli artigianali e pezzi d’arredo del Settecento, più uno spazio esterno dove pranzare in luglio e agosto, offrono la sistemazione in cui assaggiare invitanti specialità elaborate con prodotti stagionali. Ricordiamo le pappardelle al cinghiale, l’acquacotta, il maialino al forno, il cinghiale al finocchio selvatico e i dolci della casa. Olio e formaggi locali, salumi di cinghiale e di suino. 

Ciaffagnoni de La Filanda, Manciano

La Filanda, Manciano

E’ il ristorante guidato da Barbara Cannarsa e Gian Paolo Costoloni, che hanno ristrutturato un vecchio granaio, trasformandolo in un locale elegante. Come aperitivo ci sono le schiaccette fritte da accompagnare a mortadella di cinghiale al tartufo o salame, per proseguire poi con piatti più sostanziosi come il peposo con la polenta, le tagliatelle con ragù della nonna e cialde croccanti e i cannoli di ciaffagnone con manzo maremmano, carciofi e topinambur.

Valeria Piccini con la sua brigata, Da Caino, Montemerano

Da Caino, Montemerano

Basta nominare il paese che subito viene alla mente Valeria Piccini e il ristorante Da Caino. Nei pressi delle terme di Saturnia, questo è un posto dove varcare la soglia e lasciarsi coccolare, che fa parte del prestigioso circuito di Relais & Châteaux. La chef stellata Valeria Piccini – che ama ribadire che non sarebbe arrivata dov’è se non ci fosse stata sua suocera a insegnarle a fare la cuoca – ha saputo portare la tradizione a alti livelli. C’è il menu degustazione, dove spiccano i calamari e gamberi non fritti con patate affumicate e il piccione arrostito su legno di olivo e toni di rosso, e il menu dei piatti storici come trippa e lampredotto, il cuore di Manzetta Maremmana alla brace, mandorla, riduzione di sanguinelle e insalatina di campo.

La Bandinella, Roccastrada

In località Montelattaia, le specialità annoverano i tortelli maremmani, conditi sia al sugo di carne, ma anche con la selvaggina, visto che cinghiali e lepri da queste parti abbondano. Passando ai secondi, la trattoria è conosciuta anche per il fritto: vassoi di pollo, braciole, conigli, agnello e tanti ortaggi. Tortelli e gran fritto è il binomio perfetto.

 Hostaria del Ceccottino, Pitigliano

Nel centro storico di Pitigliano, accanto al duomo dei SS. Pietro e Paolo, a pochi passi dal ghetto ebraico, questa è una trattoria elegante e, al tempo stesso, informale. Nel menu, piatti tipici della tradizione maremmana e circa 120 etichette di vino. D’estate è possibile mangiare all’aperto. Notevoli i crostini pitiglianesi conditi con milza e fegato. Tra i primi di pici al ragù bianco d’anatra o al cinghiale. Tagliatelle con vari condimenti, tortellini. Tra i secondi: agnello del Ceccottino e filetto al Morellino di Scansano (filetto di manzo razza maremmana presidio slow food), tagliata, coniglio in porchetta, fiorentina. Da assaggiare il dolce ebraico tipico di Pitigliano: lo Sfratto, un rotolo di pasta frolla ripieno di frutta secca, miele, mandorle e arancio.

Il Tufo Allegro, Pitigliano

Un delizioso posticino scavato nel tufo che tra per i suoi piatti utilizza anche alcuni Presìdi Slow Food. Da assaggiare la Millefoglie di baccalà mantecato con la bottarga di Orbetello, la zuppa di cipolle e gli gnocchi di patate rosse al sugo di maialino.

Il frantoio, Capalbio

Un bar-ristorante dove l’arte è di casa. L’intuizione è stata di Philippe Daverio, subito assecondata dai proprietari che hanno trasformato questo ex frantoio in uno spazio espositivo con annesse bookshop e boutique dove si può fare l’aperitivo o cenare. Provate gli spaghetti alle alici e pecorino, la crema di ceci, baccalà e pomodori secchi tra gli antipasti. Da qualche tempo si sono affacciati anche piatti vegani in menu. Vini della Maremma e non solo, con spazio anche ad aziende di nicchia.

 

Il Fontanile dei Caprai, Capalbio

Se ci arrivi la sera, ti devi inoltrare in un pezzo di campagna sperduta: fa parte del suo fascino. Una trattoria in piena campagna, con un bel pergolato e una cucina semplice, maremmana, prevalentemente di carne, alla quale si aggiunge la pizza cotta in forno a legna. In origine era un capanno per cacciatori, negli anni ’60. 

Locanda Rossa, Capalbio

Locanda Rossa, Capalbio

Poco lontano dal borgo medievale di Capalbio, tra le colline e il mare, questa locanda propone la cucina maremmana ridisegnata con tocchi gourmet. Con la “supervisione” della chef stellata Valeria Piccini, si preparano piatti elaborati a partire da ingredienti a Km 0, come le tagliatelle al ragù bianco di cinghiale, olive e arancia, la pappa al pomodoro con polpo arrosto e la porchetta di faraona con crema di fagiolini, menta e pomodori.

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