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Piazza del Campo, Siena

Alessandra Lucarelli photo Dario Garofalo

16 Ottobre 2020

Un giorno a Siena. Il nostro itinerario ricco di arte, bellezza e sapori

Storia, cultura del buon vivere, tradizione e contemporaneità

Bastano davvero poche ore, trascorse insieme a chi a Siena ci vive e ne conosce ogni segreto, per comprenderne il significato. La città, ancor oggi circondata dalle mura, è patrimonio dell’Unesco dal 1995 ed è conosciuta in tutto il mondo per Il Palio, la competizione tra le diciassette contrade, giostra equestre di origine medievale. Nel ‘200 era un’orgogliosa repubblica ricca di commerci, fastosa per i suoi palazzi e le sue chiese, capace di esprimere grandi scuole pittoriche e artistiche.

Siena ritratta da Massimo Sestini, in mostra al Forte Belvedere dal 16 al 31 ottobre

Scoprite il nostro itinerario, dalla mattina alla sera

Ore 10

Lasciate l’auto in uno dei parcheggi che circondano la città: sulle ‘lastre’ (così si chiama la pietra serena delle strade) da cinquant’anni si cammina solo a piedi. Noi siamo arrivati al parcheggio di Fontebranda.

Piazza del Campo a Siena

Superate le mura, si vede torreggiante la splendida Chiesa di San Domenico e un’alta salita (pettata, in senese) ci conduce dritti fino a piazza del Campo, unica nella sua forma di conchiglia a nove spicchi, centro della città dal ‘300 e punto di passaggio obbligatorio per vivere la sua quotidianità. Qui si può ammirare il Palazzo Civico, la Torre del Mangia - e godere di una delle viste più suggestive dall’alto dei suoi 88 metri - e la Fonte Gaia, la più bella delle fonti d’acqua senesi, copia di quella scolpita da Jacopo della Quercia tra il 1409 e il 1419.

Palazzo Chigi-Saracini

Da qui si prende via di Città: troverete Palazzo Chigi-Saracini, splendido esempio di architettura medievale che ospita la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana. 

Fermatevi all’Antica Drogheria Manganelli per comprare un po’ di caffé, pepe o cioccolato, e all’Antica Pizzicheria de Piccoli per il panforte.

il pavimento del duomo di siena

Proseguendo, si arriva a piazza del Duomo: dal 4 al 26 novembre 2020 e dal 10 al 20 dicembre 2020, il pavimento del Duomo di Siena torna visibile con i suoi suggestivi mosaici: un capolavoro unico realizzato con la tecnica del commesso marmoreo. Il pavimento “più bello, grande e magnifico che sia mai stato fatto”, così Giorgio Vasari ha definito quest’opera iniziata nel Trecento e andata avanti fino all’Ottocento, su disegno di tanti artisti come Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi e Pinturicchio. Si tratta di 56 tarsie il cui messaggio richiama costantemente la Sapienza.

Duomo di Siena

Il Museo dell’Opera del Duomo conserva le opere dei maggiori artisti senesi. Se volete ammirare il panorama più emozionante della città si può salire fino alla vetta della facciata del Duomo incompiuto: durante la sua costruzione una pestilenza annientò la città; e quando un secolo dopo riprese vigore fu deciso di abbandonarlo e costruirne uno nuovo, girandolo di novanta gradi, l’attuale.

Per un pranzo dedicato alla buona tradizione senese segnatevi questi nomi in pieno centro: Porri-One, enoteca I Terzi, Le Logge, Antica Osteria Da Divo, Ristorante Casato.

Ore 16

Pomeriggio dedicato allo shopping: le boutique di ricerca non mancano. Concedetevi una bella passeggiata lungo il Corso Cortecci, con i suoi due negozi di abbigliamento e accessori in Banchi di Sopra e piazza del Campo, rappresenta un punto di riferimento dal 1935 dove potete trovare maison top (www.corteccisiena.it). Franchi, altro nome storico, ha appena realizzato il restyling del negozio in via del Corso(www.franchifashion.com).

la grande bellezza di siena

Concept store di respiro internazionale è Mag, in via dei Termini: nata sulle tracce di un’antica maglieria, oggi propone la migliore selezione di marchi cult (www.magboutique.it).

Chi segue i brand di ricerca sicuramente non può perdere Dolci Trame (anche in vendita online su www.dolcitrameshop.com). Se siete appassionati di vintage fermatevi da Aloe&Wolf in via del Porrione e pochi passi più avanti da Brocchi, realtà artigiana che porta avanti la tradizione dello scalpello.

la storica pasticcerai nannini

Step merenda. Ecco le migliori pasticcerie: lo storico Nannini, la pasticceria La Favorita, appena fuori un altro nome storico, quello della pasticceria Buti.
 

Ore 19

Per l’aperitivo, scegliete la bellezza di piazza del Campo e sorseggiate un bicchiere di vino o uno spritz da Liberamente Osteria o al bar Il Palio.

siena dall'alto

Ore 21

La cultura del buon vivere si respira soprattutto a cena. Numerose le specialità del territorio, tra cui spicca la cinta senese, razza autoctona le cui documentazioni risalgono al periodo etrusco e che è entrata da poco a far parte del registro delle Dop a livello europeo (insieme all’olio e al panforte). Segnaliamo la cucina toscana ma rivisitata in chiave contemporanea dell’Osteria Le Logge, aperta da Gianni Brunelli nel 1977 e portata avanti oggi dalla moglie Laura con l’aiuto dell’amico e collaboratore di sempre, Mirko. Altro must: Taverna di San Giuseppe o l’Osteria Il Boccon del Prete.
 

grand hotel continental siena

Ore 23

I migliori hotel di Siena: il già citato Certosa di Maggiano o il Grand Hotel Continental, hotel 5 stelle nel cuore della città (www.grandhotelcontinental.it)
 

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