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Calcio Storico Fiorentino
23 Giugno 2025

Il Calcio Storico Fiorentino: origini, squadre e come si gioca

Firenze si prepara alla finale i Rossi di Santa Maria Novella contro i Verdi di San Giovanni

Il Calcio Storico Fiorentino è rappresentato da cinquanta minuti di forza, passione, sudore, fatica e combattimento, giocati nelle sgargianti livree di un tempo, presto trasformate in accaniti torsi nudi che si dibattono con tenacia e furore su uno spesso tappeto di sabbia che attutisce i colpi delle cadute ma al tempo stesso rende pesanti i movimenti.

I colori e i quartieri

Ogni anno si sfidano le squadre dei quartieri della città, ognuna con i propri colori:

  • Bianchi di Santo Spirito

  • Rossi di Santa Maria Novella

  • Verdi di San Giovanni

  • Azzurri di Santa Croce

La competizione tra questi quattro quartieri storici è intensa sia sul campo che sugli spalti. Anche se oggi pochi residenti nativi vivono ancora nei quartieri del centro storico, il senso di appartenenza e l'orgoglio sono sicuramente tratti distintivi dei fiorentini.

calcio storico fiorentino

Quando si gioca

Le semifinali del Calcio Storico Fiorentino 2025 si sono tenute il 14 e 15 giugno. La finale è in programma per martedì 24 giugno, giorno del Patrono di Firenze, san Giovanni, e vedrà affrontarsi i Rossi di Santa Maria Novella contro i Verdi di San Giovanni. Come da tradizione, le partite si giocano in piazza Santa Croce su un campo di sabbia e sono precedute da spettacolari cortei storici che partono da piazza Santa Maria Novella alle ore 15:45, attraversando il centro cittadino.

Pizza Santa Croce nei giorni del lockdown dovuti all'emergenza Coronavirus

Le regole

Sul campo rettangolare diviso in due quadrati perfetti, le due squadre di 27 calcianti per parte iniziano a contendersi la palla dopo lo sparo delle colubrine e in onore al magnifico messere che assiste dagli spalti.

Sono ammessi colpi quasi di ogni genere e il giudice-arbitro aiutato dai suoi sei guardalinee, dirige la partita non senza sforzo. I calcianti devono superare lo sbarramento avversario e mandare il pallone dentro la rete che occupa tutta la larghezza del campo. L’errore costa un punto all’altra squadra.

Ogni punto è una caccia e ogni due mezze cacce i giocatori cambiano campo. Alla squadra che vince viene data in premio una vitella bianca che un tempo si macellava e ora è simbolica, più il "cencio", come si chiama il dipinto di un pittore fiorentino.

Calcio storico Firenze

La storia

La posta è la "caccia", come si dice, del pallone che finisce nella porta avversaria. Dante non ne parla, segno che ai suoi tempi il torneo non si giocava, visto che la sua opera è anche una formidabile enciclopedia dell’epoca. Ma si sa che già nella seconda metà del Quattrocento i giovani fiorentini giocavano il calcio per piazze e strade, addobbati delle loro colorate livree.

Piano piano si passò a usare le piazze più importanti della città, da piazza Santo Spirito, a Santa Maria Novella, a Santa Croce. E il calcio storico iniziò a essere uno degli intrattenimenti usati soprattutto nel periodo di carnevale o in occasione di ricorrenze speciali. Si trattò da subito di un gioco duro in cui i giovani nobili si cimentavano per fare bella figura di fronte alle nobildonne. Fu però in Santa Croce, dove tuttora il torneo si svolge, che si giocò la partita memorabile, la prima di cui si ha una vera notizia ufficiale e che rimase poi nella storia a far data di inizio della tradizione.

L'intensità del Calcio Storico Fiorentino

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