Cosa fare in autunno a Firenze
Consigli, mostre, ristoranti e tutto quello che non devi perdere in questa stagione affascinante
Se stai pensando a cosa fare in autunno a Firenze, questo è il posto giusto per te. La città in questa stagione si accende di colori caldi e atmosfere romantiche, tra tonalità di verde, giallo e arancio che trasformano strade, parchi e colline in un quadro vivente. Ottobre e novembre sono mesi perfetti per vivere Firenze in modo autentico: mostre d’arte, grandi spettacoli a teatro, eventi enogastronomici e degustazioni nelle cantine toscane.
Food & Wine: i sapori dell’autunno tra Firenze e la Toscana
L’autunno è la stagione del raccolto e dei profumi intensi. È il momento di vino, olio nuovo, castagne, funghi e tartufi, protagonisti assoluti delle tavole toscane. In città molti ristoranti propongono piatti a base di porcini freschi: da gustare in carpaccio, risotto o con la pasta fatta in casa. Un classico imperdibile per chi ama la cucina stagionale.
Carpaccio ai porciniSe sei alla ricerca di un’esperienza fuori porta, le cantine della Toscana aprono le loro porte con visite, picnic tra i vigneti e pranzi immersi nel paesaggio autunnale. Dalla Val d’Orcia al Chianti Classico, ogni zona offre itinerari unici per chi desidera scoprire da vicino la magia della vendemmia e degustare vini pregiati accompagnati da prodotti locali.
La vendemmia in ToscanaArte: le mostre da non perdere a Firenze
L’autunno a Firenze è anche sinonimo di nuove mostre e grandi eventi culturali. Ecco le principali esposizioni in corso:
Beato Angelico (fino al 25 gennaio 2026): una mostra straordinaria celebra Beato Angelico, maestro assoluto del Quattrocento e figura centrale dell’arte italiana, con un percorso che si snoda tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco.
Toulouse-Lautrec. Un tuffo nella Parigi della Belle Époque al Museo degli Innocenti (fino al 22 febbraio 2026): una grande mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, maestro assoluto della Belle Époque e simbolo della Parigi di fine Ottocento.
Firenze e l’Europa. Arti del Settecento agli Uffizi (fino al 28 novembre): l’esposizione presenta 150 opere tra dipinti, sculture, arredi e porcellane, molte inedite. Tra i capolavori: Goya, Tiepolo, Canaletto, Subleyras e il Gabinetto delle Antichità Erotiche.
Beato Angelico, exhibition views, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco (photo: Ela Bialkowska, OKNO Studio)Teatro: la nuova stagione alla Pergola
Si riaccendono i riflettori anche sui palcoscenici fiorentini. Il Teatro della Pergola inaugura la stagione del Teatro della Toscana con un cartellone che intreccia autori classici e contemporanei, grandi nomi della scena italiana e testi di forte impatto poetico.
Tra gli spettacoli in programma:
L'altro sguardo di Antonio Neiwiller con Toni Servillo (13 ottobre)
Donald con Stefano Massini (4-16 novembre)
Ma a che serve la luce con Virgilio Sieni (26-27 novembre)
Perfetti sconosciuti con Paolo genovesi (27 dicembre - 4 gennaio)
Mario Martone, Antonio Neiwiller, Toni Servillo (ph. Cesare Accetta)Opera: la nuova stagione del Maggio Musicale Fiorentino
Anche la stagione dell'Opera del Maggio Musicale Fiorentino è ripartita con un cartellone ricco di novità. Il 12 ottobre, con altre tre repliche il 14, 17 e 19, un importante titolo verdiano dopo Aida, il Macbeth di Verdi con la direzione di Alexander Soddy e la regia di Mario Martone che ritorna al Maggio dopo una assenza quasi ventennale. Le scene dell’opera sono firmate da Mimmo Paladino. Nel cast figurano Luca Salsi, Antonio Di Matteo, Vanessa Goikoetxea, Antonio Poli.
Macbeth (ph. Michele Monasta)Il 9 novembre (repliche: 11, 14, 16 novembre) Lucrezia Borgia di Donizetti, direzione di Francesco Ivan Ciampa e la regia di Andrea Bernard; nelle parti principali Mirco Palazzi, Jessica Pratt, René Barbera, Laura Verrecchia. 4 dicembre con repliche il 6 e 7 dicembre, in un allestimento particolare che vedrà il pubblico seduto su degli spalti costruiti sul palcoscenico della sala Grande, andrà in scena la Matthäus Passion di Johann Sebastian Bach con la direzione di Kent Nagano e la regia di Romeo Castellucci entrambi per la prima volta al Maggio; la parte di Evangelist è sostenuta al tenore Ian Bostridge.