Florence Guyot

Florence Guyot
Flo People
15Gennaio2014
Teresa Favi

Una donna dello Champagne

La sua storia di donna dello Champagne condensata in poche tappe?
La mia famiglia produceva distillati d’erbe a Lione dal 1857 ma io mi sono appassionata allo Champagne, e dopo aver venduto per molti anni quello degli altri a un certo punto mi sono detta, adesso voglio vendere il mio. Così è’ iniziata così la mia storia nel mondo dello Champagne, con una produzione di nicchia che curo come fosse una parte di me stessa.

L’incontro che le ha cambiato la vita?
Con Johan, il mio enologo. Tanti anni fa quando eravamo soltanto dei buoni amici, gli confidai il mio desiderio di produrre Champagne e lui, così, sulla fiducia, mi ha affidò alcuni suoi piccoli appezzamenti di terreno nella zona dello Champagne.

Chi è Marguerite Guyot, così importante da guadagnarsi la sua etichetta?
Era mia nonna, una grande donna che mi ha trasmesso questa passione.

Qual è la filosofia della sua produzione?
Ho voluto uno Champagne naturale, vero, che non nasconde niente. Desideravo una produzione nella quale l’uva si potesse sentire in ogni cuvée, lasciando emergere la tipicità di ogni vigneto.

Quanto c’è di Firenze nel suo nome?
Mia madre, fiorentina, conobbe mio padre, di Lione, e per amore lo seguì in Francia. E quando sono nata, forse per un po’ di nostalgia della sua bella città, mi ha voluto chiamare così, Florence, Firenze.

L’abbinamento ideale tra uno Champagne e un luogo di Firenze?
Ah, non avrei dubbi: un rosé Fleur de Flo gustato sul terrazzino dell’Hotel Lungarno… con quella sua straordinaria vista sull’Arno… al tramonto o a lume di candela.
 

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